Elezioni europee al Sud: i candidati del Partito democratico

    Mag 2nd, 2019
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    In vista delle elezioni europee, molti elettori sono alla ricerca dei candidati a cui destinare le proprie preferenze. Nelle liste di ciascun partito si alternano candidati di punta, esponenti locali o veri e propri carneadi. Vediamo di chi si tratta, in riferimento alla circoscrizione dell’Italia meridionale, che comprende Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata e Calabria. Ecco chi sono i candidati del Partito democratico.

    A differenza di quanto accaduto nelle altre circoscrizioni, al Sud il Partito democratico ricandida tutti i sei eurodeputati uscenti. Ma i posti a disposizione, stavolta, se i sondaggi dovessero essere confermati, non saranno più di tre. E tra questi, uno dovrebbe andare al capolista Franco Roberti, l’ex procuratore antimafia voluto da Nicola Zingaretti per rinnovare la proposta politica del partito al Sud. Ma per farcela, Roberti avrà comunque bisogno di collezionare un alto numero di preferenze personali. La sua candidatura è prestigiosa, ma il suo profilo e le sue competenze sarebbero stati assai più utili per una campagna elettorale nazionale.

    Alle spalle di Roberti, a giocarsi i seggi a disposizione saranno probabilmente gli eurodeputati uscenti. Nessuno di loro rientra, però, nella classifica dei cento eurodeputati più influenti nell’ultima legislatura, stilata dall’osservatorio VoteWatch Europe: otto di essi sono italiani, ben sei sono del Partito democratico, ma nessuno di essi è stato eletto al Sud.

    Nel 2014, trainati dal 40,8% ottenuto a livello nazionale dal PD di Renzi (al Sud la percentuale fu del 35%), furono eletti Gianni Pittella (ha lasciato Strasburgo nel 2018, ora è senatore), Pina Picierno, Elena Gentile, Massimo Paolucci, Andrea Cozzolino, Nicola Caputo e Giosi Ferrandino (quest’ultimo subentrato a Pittella nel 2018). Escluso Pittella, sono ben cinque campani e una pugliese (Gentile). I numeri ottenuti 5 anni fa sono destinati a ridimensionarsi: Picierno ottenne ben 224mila preferenze, Gentile 150mila, Paolucci e Cozzolino più di 115mila. Con un risultato del PD che al Sud sarà più che dimezzato, la stessa sorte potrebbe toccare al numero delle loro preferenze.

    Quali outsider potrebbero inserirsi in questa sfida per la rielezione? Dalla Puglia sarà schierato Ivan Stomeo, dal 2010 sindaco di Melpignano, il comune del Salento che ospita la celebre Notte della Taranta. Stomeo è stato per 6 anni presidente dell’associazione Borghi Autentici d’Italia e fa parte del direttivo nazionale dei Comuni Virtuosi. Molto diverso il profilo di un altro candidato pugliese, l’imprenditore Nicola Brienza, che si occupa di import-export con la Cina. Brienza è stato candidato per il Senato in Africa-Asia-Oceania alle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018 con la lista di Beatrice Lorenzin, senza essere eletto, collezionando 212 preferenze. Ritenta ora l’avventura politica in un contesto ancor più difficile, in cui serviranno decine di migliaia di preferenze. Per farcela, punterà sul sostegno del presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha voluto la sua candidatura nel PD. Brienza si definisce «un moderato di centro» e ha l’obiettivo di «creare un grande partito di centro». Una strada molto diversa da quella indicata da Nicola Zingaretti.

    Potrebbe avere un buon risultato la salernitana Anna Petrone, già candidata nel 2014 quando ottenne più di 70.000 preferenze (ne servivano 80.000 per entrare a Strasburgo). Campane sono anche Mariella Verdoliva e Anna Marro. La rete dei Giovani Democratici potrebbe spingere a un buon risultato Caterina Cerroni, classe 1991, eletta a soli 20 anni consigliera comunale ad Agnone, in provincia di Isernia. Oggi è responsabile del dipartimento Europa dei Giovani Democratici ed è vicepresidente dell’Unione Internazionale dei Giovani Socialisti. Il primo maggio è stata a Taranto e da lì, in un messaggio su Facebook, ha scritto che l’Ilva va chiusa.

    Dalla Calabria si proverà a far convergere i consensi su Franco Iacucci e Lucia Nucera, rispettivamente presidente della Provincia di Cosenza e assessora al Comune di Reggio Calabria. Ma punta ad attrarre consensi soprattutto in Calabria (e più precisamente nei territori della minoranza linguistica Arbëresh) anche Geri Ballo, probabilmente il profilo più interessante della lista del PD al Sud: 34enne italo-albanese, laureata in Relazioni Internazionali all’Università di Torino e con un master in Politiche, Programmi e Progettazione Europea, è stata impegnata nel volontariato, nel giornalismo e ha lavorato per l’ambasciata d’Albania in Italia.

    La componente centrista Demos schiera Eduardo Piccirilli, docente di Diritto tributario all’Università Partenope di Napoli. Dall’Abruzzo arriva invece la candidatura di Leila Kechoud, già in lista alle regionali del febbraio scorso quando ha collezionato poco più di 1.000 preferenze (ben al di sotto del necessario per essere eletta).

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