Le notizie della settimana / 13 febbraio 2021

    Feb 13th, 2021
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    Il sindaco di Varsavia, Rafał Trzaskowski

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    Catalogna
    Domani urne aperte in Catalogna: i partiti indipendentisti hanno firmato un accordo scritto a non allearsi in alcun caso con il Partito socialista dopo il voto. Nell’ultimo sondaggio, tuttavia, i socialisti restano in testa (non vincono qui dal 2003) e continuano a erodere voti a Ciudadanos (primo partito nel 2017). Si riduce invece la distanza tra i due principali partiti indipendentisti, ERC (centro-sinistra) e Junts (centro-destra). Resta alta l’incognita astensione, con il numero di contagi in crescita
    Kosovo
    Domani si torna al voto anche in Kosovo, poco più di un anno dopo le ultime elezioni dell’ottobre 2019. Favorito il partito dell’ex premier ultranazionalista Albin Kurti, che rivendica l’unione con l’Albania. Kurti aveva già vinto le ultime elezioni, ma con un margine molto ristretto; ora punta ad arrivare alla maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento per porre fine alla cronica instabilità politica del paese
    Israele
    Verso le elezioni di marzo, la nuova leader del Partito laburista Merav Michaeli ha firmato un patto di desistenza con Meretz (sinistra laica) per superare lo sbarramento del 3,25%. Altri patti simili (che consentono a un partito di cedere a un’altra forza politica i suoi voti in eccesso per la conquista di un seggio) sono stati concordati tra partiti di centro e di destra in chiave anti-Netanyahu
    Svezia
    Svezia: in un’intervista tv, il leader dei Moderati Ulf Kristersson si è detto disposto a collaborare con la destra dei Democratici Svedesi dopo le prossime elezioni su alcuni temi specifici. Critiche dai socialdemocratici, che condannano il linguaggio bellicoso della destra
    Francia
    In leggera crescita il consenso per Emmanuel Macron nei sondaggi più recenti. Ma colpisce soprattutto l’incremento tra i giovani di 18-24 anni: +11% negli ultimi tre mesi, al di sopra della media generale della popolazione.
    Germania
    In Turingia (Land della Germania orientale) le elezioni regionali anticipate – inizialmente fissate per il mese di aprile – si svolgeranno il 26 settembre insieme a quelle federali. Fino ad allora continuerà l’inedito appoggio esterno della CDU alla coalizione di governo rosso-rosso-verde guidata dalla Linke (che continua ad essere in testa nei sondaggi in questo Land)
    Polonia
    Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia e vicepresidente del partito moderato Piattaforma Civica, propone una “Coalizione 276” tra tutte le forze di opposizione all’attuale governo di destra, sul modello di quella che è stata realizzata in Ungheria in vista delle prossime elezioni. Sono infatti 276 i deputati necessari per la maggioranza assoluta in Parlamento
    Danimarca
    Il Partito liberale, al governo fino a un anno e mezzo fa, continua a perdere consensi a vantaggio di altri partiti di centrodestra: in alcuni sondaggi è finito sotto il 10%. Tra i motivi di questa débâcle, c’è anche lo scandalo che ha colpito l’ex ministra dell’Immigrazione Inger Støjberg, che quando era in carica avrebbe dato ordine di separare coniugi nei centri per richiedenti asilo. Støjberg è ora in Parlamento come indipendente, anche se due partiti di destra le hanno già proposto di entrare nel loro gruppo. A gennaio anche l’ex premier liberale Lars LøkkeRasmussen ha lasciato il partito in polemica con l’attuale leadership
    Bulgaria
    Valeri Simeonov, leader del Fronte Nazionale di estrema destra al governo in Bulgaria (è stato anche vicepremier fino al 2018), e spesso al centro di polemiche per le sua dichiarazioni razziste e xenofobe, alle elezioni di aprile sarà alleato al partito di un altro politico nazionalista, Vesselin Mareshki, un imprenditore del settore farmaceutico condannato in primo grado a quattro anni per estorsione. Malgrado idee opposte sull’influenza della Russia nell’economia del paese, proveranno così a superare lo sbarramento del 4%
    Grecia
    Con il sostegno del partito populista di destra Soluzione Greca, il partito di centro-destra al governo Nuova Democrazia ha approvato una legge che istituisce una speciale forza di polizia per la sorveglianza nelle università. Forti critiche dall’opposizione di sinistra, che ha sottolineato come la legge consenta “una repressione ancora maggiore a spese dei giovani”. Gli studenti sono scesi in piazza ad Atene e Salonicco chiedendo il ritiro della legge

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