Le notizie della settimana / 27 febbraio 2021

    Feb 27th, 2021
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    András Fekete-Győr, leader ungherese di Momentum

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    Francia

    Il 13 e 20 giugno si vota in Francia per le elezioni regionali. Il centrodestra governa attualmente in sette regioni, il Partito socialista in cinque. Nel campo del centro-destra, in particolare, alcuni governatori potrebbero sfruttare questo voto come trampolino di lancio per la candidatura alle presidenziali del 2022. Su tutti Xavier Bertrand, governatore repubblicano della regione dell’Alta Francia; ma potrebbero essere in corsa anche Valérie Pécresse, governatrice dell’Île de France, e Laurent Wauquiez, presidente dell’Alvernia-Rodano-Alpi. Il loro risultato condizionerà anche le loro chances di candidatura: sempre che nel centro-destra non emerga una candidatura unitaria più forte, come quella dell’ex commissario europeo Michel Barnier.

    Germania

    Le elezioni regionali del 14 marzo in Renania-Palatinato (in Germania occidentale al confine con la Francia) saranno il primo test per il nuovo leader CDU, Armin Laschet, e si profila una sfida all’ultimo voto. Dopo molti mesi in testa ai sondaggi, infatti, la CDU è stata quasi raggiunta dall’SPD della presidente uscente Malu Dreyer, che governa in coalizione con Verdi e liberali. Dreyer sta ottenendo consensi per la sua gestione della pandemia nella regione, ma sta anche approfittando del calo dei Verdi, causato dalle recenti dimissioni della ministra dell’Ambiente in questo Land, Ulrike Höfken, per presunti favoritismi nelle promozioni di dipendenti pubblici.

    Lo spot elettorale di Malu Dreyer (SPD) per le elezioni in Renania-Palatinato

    Inghilterra

    A Liverpool, da sempre una sua roccaforte, il Partito laburista ha annullato in extremis le primarie per la scelta del candidato sindaco alle elezioni amministrative del 6 maggio prossimo. Erano in corsa tre donne, tra cui la sindaca ad interim Wendy Simon, ma il partito ha cancellato le loro candidature e ha riaperto le selezioni. Secondo alcuni osservatori, la decisione è stata presa per impedire la vittoria della candidata più di sinistra, Anne Rothery. A dicembre il sindaco laburista in carica, Joe Anderson, è stato arrestato in un’inchiesta per frode e corruzione.

    Paesi Bassi

    In vista del voto del prossimo 15-17 marzo, i partiti di centro-sinistra provano a formare un fronte comune. I Verdi, in particolare, hanno prodotto un manifesto elettorale con i nomi delle leader (tutte donne) di altri 3 partiti: laburisti, social-liberali (D66) e socialisti. La richiesta dei Verdi è di recarsi alle consultazioni post-voto in modo unitario e di decidere tutti insieme se entrare o meno nel prossimo governo (che con ogni probabilità sarà ancora guidato dal liberale Mark Rutte).

    Spagna

    Nell’ultimo sondaggio dell’istituto CIS il Partito socialista si conferma largamente il primo partito del paese, mentre il Partito popolare scende al 18,8% sfiorando il minimo storico, con l’estrema destra di Vox che si avvicina a soli 5 punti. Leggera crescita anche per Podemos: per la prima volta dopo molti mesi la somma dei consensi per socialisti e Podemos è pressoché uguale a quella dei partiti di centro-destra.

    Slovenia

    È tramontata la possibilità di un cambio di governo in Slovenia: il Partito dei pensionati esce dalla coalizione unitaria dell’opposizione dopo il fallimento della mozione di sfiducia presentata contro il premier Janez Janša. La Slovenia sarà dal 1° luglio presidente di turno dell’Unione Europea, e il premier Janša (un estimatore di Viktor Orban) è da settimane impegnato in un duro scontro con i giornali e i media sloveni ed europei.

    Austria

    Domani urne aperte in Carinzia per le elezioni amministrative: ma si potrà votare solo muniti di mascherina FFP2 e con la propria penna personale. A Klagenfurt, capoluogo della regione, sono 10 i candidati sindaco: Maria-Luise Mathiaschitz (che nel 2015 ha portato i socialdemocratici alla vittoria dopo 40 anni) cerca la riconferma.

    Ungheria

    Il partito europeista di centro Momentum ha ufficializzato la candidatura del suo leader András Fekete-Győr (31 anni) alle primarie dell’opposizione unita previste per ottobre. È già il quinto candidato in corsa. In seguito a un accordo elettorale, l’opposizione presenterà un candidato unico in tutti i collegi uninominali del paese per poter battere il partito del premier Viktor Orban, che può comunque contare su circa il 47% dei consensi secondo l’ultimo sondaggio.

    Danimarca

    La Danimarca è tra i primi paesi europei per numero di vaccinazioni anti-Covid 19 e dal 1° marzo avvierà la riapertura graduale di scuole e attività commerciali dopo il lockdown: è stato infatti raggiunto l’accordo tra il governo socialdemocratico della premier Mette Frederiksen e i partiti di sinistra che lo sostengono, dopo alcuni giorni di trattative. Il Partito socialista popolare, in particolare, aveva chiesto di procedere rapidamente alla riapertura di varie attività, soprattutto nel campo dell’istruzione per le categorie più svantaggiate.

    Svezia

    Secondo un sondaggio, i socialdemocratici (al governo del paese con i Verdi ma con l’indispensabile sostegno esterno di sinistra, centristi e liberali) rimangono il partito in cui gli elettori hanno più fiducia, in particolare su sei delle dieci questioni politiche più importanti. Perdono però terreno nella questione dell’assistenza agli anziani, dove scendono dal 21 al 16%, a causa della gestione non convincente della pandemia.

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