Le notizie della settimana / 13 marzo 2021

    Mar 13th, 2021
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    La media degli ultimi sondaggi per le elezioni olandesi

    Strasburgo

    Dopo l’uscita dal Partito popolare europeo, il premier ungherese Viktor Orban punta a unire i due gruppi euroscettici al Parlamento europeo: quello dei conservatori (ECR), che include ad esempio il partito Diritto e Giustizia al governo in Polonia e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, e quello di Identità e Democrazia (ID), che comprende i partiti di Matteo Salvini e Le Pen. Un tentativo ambizioso, mai riuscito finora, soprattutto a causa della presenza a Strasburgo, fino a poco tempo fa, dei Conservatori britannici, ostili a un’unione con i partiti dell’estrema destra europea. Se ora il progetto di Orban andasse in porto, il nuovo gruppo sarebbe il secondo a Strasburgo per numero di deputati (149), anche più dei socialisti (145).

    Spagna

    Caos politico nella regione di Murcia: dopo due anni di governo di centrodestra, Ciudadanos due giorni fa si era accordato con i socialisti per una maggioranza alternativa. Il partito liberale avrebbe ottenuto la presidenza della regione con Ana Martínez Vidal, ai socialisti sarebbe andata invece la guida della città capoluogo della regione. Ma ieri tre deputati di Ciudadanos che avevano firmato la sfiducia al presidente Lopez (del Partito popolare) hanno fatto dietrofront, confermando la fiducia a Lopez ed entrando nella squadra di governo.

    La momentanea crisi politica in Murcia ha comunque causato una reazione a catena: nella comunità autonoma di Madrid, la presidente Isabel Ayuso, del Partito popolare, ha immediatamente convocato elezioni anticipate per il prossimo 4 maggio per evitare che un’analoga mozione di sfiducia conducesse a una maggioranza alternativa di centro-sinistra.

    Paesi Bassi

    A pochi giorni dalle elezioni olandesi, la media dei sondaggi premia i liberali del premier Mark Rutte (VVD) e il Partito laburista (PvdA), in crescita rispetto al 2017. Tra i piccoli partiti, bene anche il Partito animalista (presente ormai da anni in Parlamento, ma sempre all’opposizione) e gli europeisti di Volt, che invece eleggerebbero per la prima volta propri rappresentanti. Sarà poi interessante vedere quale partito, tra i cristiano-democratici (CDA) e i social-liberali (D66), otterrà più seggi e potrà così rivendicare un ruolo più rilevante all’interno della prossima coalizione di governo.

    Germania

    Uno dei tre deputati della CDU-CSU coinvolti nello scandalo di corruzione nell’acquisto di mascherine è il 34enne Nikolas Löbel, eletto nello Stato del Baden-Württemberg, dove domani si vota per le elezioni regionali. Qui la CDU era già dietro ai Verdi di circa 11 punti negli ultimi sondaggi, ma il partito teme comunque contraccolpi elettorali. Urne aperte domani anche in Renania-Palatinato, dove l’SPD della governatrice uscente Malu Dreyer ha ormai raggiunto la CDU in testa alle intenzioni di voto.

    Regno Unito

    A meno di due mesi dall’importante tornata di elezioni amministrative (ma si vota anche in Scozia e in Galles), il Partito laburista perde terreno dai conservatori negli ultimi sondaggi a livello nazionale. In particolare, secondo l’istituto SavantaComRes, resta molto indietro nella popolazione con più di 55 anni, specialmente uomini. Conserva invece un minimo vantaggio tra l’elettorato femminile.

    Svezia

    Sempre più probabile una crisi di governo a fine anno: la direzione del Partito liberale ha infatti annunciato che non sosterrà più il governo rosso-verde di Stefan Löfven dopo l’approvazione del bilancio in autunno. Ma il partito è spaccato: 13 i favorevoli, 8 i contrari, 2 gli astenuti. Le prossime elezioni dovrebbero comunque tenersi all’inizio del 2022 e lo scenario politico è in costante evoluzione: ben tre partiti attualmente presenti in Parlamento (liberali, verdi e cristiano-democratici) sono infatti attestati nei sondaggi intorno alla soglia di sbarramento del 4%, e la loro uscita dal Parlamento cambierebbe radicalmente gli equilibri interni alle due coalizioni.

    Israele

    In vista delle elezioni del 23 marzo, continua a calare nei sondaggi il partito di centro-destra di Gideon Sa’ar, fuoriuscito nei mesi scorsi dal Likud, e indispensabile per formare un blocco di governo anti-Netanyahu. Resta invece in testa, stabile con 29 seggi, il partito del premier uscente. Appare sempre più chiaro che le sorti del prossimo governo saranno nelle mani di Naftali Bennett, leader del partito di destra Yamina, che potrebbe sostenere un nuovo governo Netanyahu oppure unire i suoi voti a un blocco bi-partisan contrario al premier uscente.

    Finlandia

    La ministra della Giustizia Anna-Maja Henriksson ha ufficializzato il rinvio delle elezioni amministrative dal 18 aprile al 13 giugno a causa dell’incremento dei contagi. Favorevoli tutti i partiti, tranne la destra del Partito dei Finlandesi (alleato della Lega in Europa).

    Bulgaria

    Si accende la campagna elettorale in Bulgaria, dove si vota il 4 aprile per le elezioni politiche. Il Partito socialista, all’opposizione, accusa il premier Boyko Borissov di fare campagna elettorale a spese dei contribuenti, utilizzando auto blu e forze dell’ordine per il suo tour nel paese, e ha informato le istituzioni europee delle violazioni della legge elettorale.

    Slovenia

    In seguito al fallimento della mozione di sfiducia contro il premier Janez Janša, il leader del Partito dei pensionati, Karl Erjavec, esce dal partito e abbandona la politica. Erjavec è stato protagonista della politica slovena per 15 anni, portando il suo partito sempre al governo, sia con il centro-sinistra sia con il centro-destra, e portandolo al massimo storico alle elezioni politiche del 2014, quando ottenne il 10% dei consensi.

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