Crisi politica in Olanda, Mark Rutte a rischio

    Apr 3rd, 2021
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    Mark Rutte

    In modo imprevedibile, nei Paesi Bassi si rischia una crisi costituzionale che mette a rischio la permanenza di Mark Rutte alla guida del governo.

    È accaduto che durante i colloqui preliminari per la formazione della nuova maggioranza di governo dopo le elezioni, agli “esploratori” incaricati di gestire la prima fase delle trattative sia stato comunicato che bisognava dare un ministero a Pieter Omtzigt (esponente dell’ala più dura ed euroscettica dei cristiano-democratici che è stato tra i più votati del suo partito) per depotenziare le sue critiche al governo. A questo punto è scoppiata una prima polemica (non era infatti quella la sede per discutere dei nomi dei ministri) che ha portato alle dimissioni dei due esploratori. Successivamente Rutte ha negato di essere stato lui a nominare Omtzigt in quei colloqui, ma è stato sconfessato dopo pochi giorni, chiedendo scusa durante un dibattito in Parlamento. L’accusa di aver mentito ha portato l’opposizione a proporre una mozione di sfiducia nei suoi confronti, bocciata però con 78 voti contro 72 (hanno votato contro, oltre ai liberali di Rutte, i partiti che fanno parte della maggioranza uscente, più il piccolo partito dei cristiani riformatori). Tuttavia D66 e cristiano-democratici hanno fatto approvare, con i voti dell’opposizione, un’altra mozione che censura il comportamento di Rutte, pur non imponendogli le dimissioni. Rutte ha dichiarato di voler restare al suo posto, ma adesso la sua posizione è più debole, e la fiducia nei suoi confronti assai più bassa di pochi giorni fa. Oltretutto, sembra ormai impossibile un allargamento della maggioranza a partiti che ieri hanno votato la mozione di sfiducia: resta quindi in piedi soltanto l’ipotesi della conferma della stessa maggioranza uscente, che non gode però del favore dei liberal-progressisti di D66, usciti rafforzati dalle recenti elezioni.

    Il leader di Unione Cristiana (il più piccolo dei quattro partiti della coalizione di governo uscente ma decisivo per la maggioranza) ha successivamente dichiarato che il suo partito non farà parte di un governo guidato da Rutte. Ma le trattative sono ancora in corso e le prossime ore saranno decisive.

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