“Farage sempre assente, lo spreco è lui”: l’attacco di Verhofstadt nel 2012 (VIDEO)

Mag 29th, 2014
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Un manifesto rumeno ironizza sulle dichiarazioni xenofobe di Nigel Farage

Il 21 novembre 2012 il Parlamento europeo si riuniva in seduta plenaria per discutere del successivo Consiglio Europeo che avrebbe affrontare il problema del budget da assegnare all’Unione Europea. Dopo l’intervento del presidente della Commissione Barroso il lungo dibattito aveva visto confrontarsi i gruppi europeisti, che rivendicavano la necessità di maggiori risorse, e gli anti-europeisti, che contestavano gli sprechi dei fondi comunitari.

Tra i più accesi contestatori dell’Unione, il leader dell’Ukip Nigel Farage affermava: «I cittadini dicono basta, non se ne può più, non si possono più pagare soldi per le società ungheresi che fanno progetti per migliorare gli standard di vita dei cani». A stretto giro di posta, gli arrivò la replica di Guy Verhofstadt, capogruppo dei liberal-democratici al Parlamento europeo (e recentemente candidato alla presidenza della Commissione):

Pressoché assente dagli organi di informazioni italiani durante la campagna elettorale per le europee, Nigel Farage è diventato noto a tutti negli ultimi giorni dopo l’incontro di ieri a Bruxelles con Beppe Grillo. Che nel futuro europeo dei cinquestelle ci potessero essere proprio Farage e il suo gruppo era evidente già lo scorso anno, dopo il successo elettorale alle politiche (ne avevo scritto qui). La strada sembra spianata, e a molti militanti l’idea non sembra dispiacere. Ma se l’alleanza dovesse essere messa ai voti sul blog, i risultati non saranno scontati. Molto dipenderà da quale domanda verrà posta agli iscritti al Movimento 5 Stelle: se dovessero scegliere tra l’alleanza con Farage e restare tra i non iscritti, è probabile che la prima soluzione possa venire preferita. Ma se fosse posta un’alternativa concreta, come l’adesione al gruppo dei Verdi o della sinistra radicale (benché non sembrano essere al momento in programma incontri di Grillo con Ska Keller dei Verdi o con Alexis Tsipras), i favorevoli a un’alleanza con Farage potrebbero essere assai meno numerosi.

Una parte del risultato sarà influenzata dai nomi degli altri eventuali alleati di M5S e Ukip in questo nuovo gruppo. La Lega Nord, alleata di Farage nell’ultimo Parlamento europeo, ha ufficializzato l’ingresso nel nuovo gruppo di Marine Le Pen. Ma con Farage potrebbero rimanere i partiti di estrema destra di Danimarca e Finlandia (che però stanno valutando anche l’ingresso nel gruppo dei Conservatori) o quello lituano (che era con l’Ukip nell’ultimo Parlamento europeo, ma ora potrebbe raggiungere Le Pen). I contatti sembrano essere già in fase avanzata con i Greci Indipendenti (ANEL), un partito di destra formato da fuoriusciti da Nuova Democrazia del premier Antonis Samaras, e con il partito ceco dei Cittadini Liberi, fortemente liberista in materia economica.

@StefanoSavella

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