Dopo le Europee, la giostra dei subentranti in Parlamento

    Mag 30th, 2014
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    Con l’elezione dei nuovi europarlamentari italiani, si aprono le porte del Parlamento ai nuovi deputati e senatori che andranno a sostituire chi per i prossimi cinque anni sarà a Strasburgo (a meno di correre nel frattempo per altre cariche elettive, come è accaduto ad esempio, negli ultimi cinque anni, per Luigi de Magistris, Rosario Crocetta e Debora Serracchiani). Vediamo quindi chi saranno i nuovi parlamentari italiani che fino a ieri erano primi dei non eletti nelle liste dei rispettivi partiti.

    Il Partito democratico ha eletto al Parlamento europeo ben sette deputati, cinque donne e due uomini: Simona Bonafé, Alessia Mosca, Alessandra Moretti, Pina Picierno, Cécile Kyenge, Enrico Gasbarra, Massimo Paolucci. A Simona Bonafé, eletta deputata per la prima volta nel 2013 nel collegio Lombardia 2, e alle europee recordman di preferenze in tutta Italia, succederà Paolo Rossi: nato a Varese nel 1958, è stato senatore nelle ultime due legislature e sarebbe quindi al suo terzo mandato da parlamentare. In passato è stato segretario provinciale del Ppi e poi della Margherita a Varese. Anche Alessia Mosca era stata eletta deputata in Lombardia, ma nel collegio di Milano: volando a Strasburgo, le succederà Francesco Prina, architetto nato nel 1955 a Corbetta (dove è stato anche sindaco per otto anni), che farà il suo esordio alla Camera dopo nove anni consecutivi da consigliere regionale della Lombardia (prima con la Margherita, poi con il PD). Ad Alessandra Moretti, che era stata eletta alla Camera nel collegio Veneto 1, subentrerà invece un’altra giovane neo-deputata, Vanessa Camani, 36 anni, capogruppo del PD nel consiglio comunale di Abano Terme. La capolista nel Sud, Pina Picierno, era già alla sua seconda legislatura alla Camera, eletta nel collegio Campania 2: andando a Strasburgo, cederà lo scranno a un’altra donna, Camilla Sgambato di Santa Maria Capua Vetere, avvocato alla prima esperienza in Parlamento. A Cécile Kyenge subentra invece Giuseppe Romanini, classe 1957, già sindaco di Collecchio e assessore alle politiche scolastiche della Provincia di Parma. Il romano Enrico Gasbarra, alla sua seconda legislatura eletto nel collegio Lazio 1, lascia il posto a Emiliano Minnucci: quarantenne, già sindaco di Anguillara Sabazia, 18.000 abitanti a nord di Roma, è stato anche capogruppo del PD alla Provincia di Roma e alle parlamentarie del PD del dicembre 2012 aveva ottenuto 3.732 voti. Al posto del deputato napoletano Massimo Paolucci torna invece in Parlamento Anna Maria Carloni, 58 anni, già senatrice dal 2006 al 2013, moglie di Antonio Bassolino.

    Ai sette deputati eletti va aggiunta una senatrice: la friulana Isabella De Monte ha infatti staccato il biglietto per Strasburgo grazie a più di 77.000 preferenze. Al suo posto a Palazzo Madama subentra la prima dei non eletti, la goriziana Laura Fasiolo, 66 anni, responsabile del Forum Istruzione del PD nella sua regione, dove è stata per anni dirigente scolastico istituendo la prima classe nella regione per lo studio della lingua e cultura cinesi. Oltre ai precedenti sette deputati, sarà sostituito anche Matteo Biffoni, eletto sindaco di Prato: al suo posto arriva in Parlamento Lorenzo Becattini, presidente di Toscana Energia, società regionale di distribuzione del gas, ed ex assessore comunale a Firenze ed ex segretario dei DS. Il nuovo sindaco di Firenze Dario Nardella si è invece già dimesso il mese scorso, lasciando già lo scranno a Tea Albini, già deputata nella precedente legislatura. Tra i sindaci che potrebbero essere eletti al ballottaggio c’è poi il deputato barese Antonio Decaro: se dovesse essere eletto, gli subentrerebbe il primo dei non eletti, il leccese Federico “Fritz” Massa, dell’ala dalemiana del partito.

    Per Forza Italia torna a Strasburgo Alessandra Mussolini, che è stata già europarlamentare dal 2004 al 2009. Al suo posto in Senato dovrebbe approdare Domenico Auricchio, berlusconiano di ferro ed ex sindaco di Terzigno che però nel 2013 è stato condannato a 14 mesi di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici (con pena sospesa). Dopo la condanna è stato dichiarato sospeso da sindaco, ma ciò non gli impedirebbe di diventare senatore. Alla Camera, nel collegio pugliese, al posto di Raffaele Fitto arriva Nicola Ciracì, ex consigliere provinciale di Brindisi, rimasto in Forza Italia dopo la scissione di NCD. Sempre alla Camera, al posto del sardo Salvatore Cicu eletto a Strasburgo torna l’ex sindaco di Olbia Settimo Nizzi, già deputato nella scorsa legislatura.

    Per conoscere i nomi dei cinque eurodeputati della Lega Nord, sarà necessario attendere l’opzione che sarà esercitata dal leader Matteo Salvini, risultato il più votato in tre circoscrizioni (Nord-Ovest, Nord-Est e Centro). Anche il sindaco di Verona Flavio Tosi, secondo dei più suffragati nel Nord-Est, rimarrà nella città scaligera, liberando un posto probabilmente per gli eurodeputati uscenti Lorenzo Fontana e Mara Bizzotto. Di certo sbarcherà a Strasburgo Gianluca Buonanno, noto per le sue performance a Montecitorio: al suo posto tornerà alla Camera, dove è già stato nella precedente legislatura, Roberto Simonetti, 41 anni, ex presidente della Provincia di Biella.

    Nel Nuovo Centro-destra, Maurizio Lupi resterà al ministero delle Infrastrutture, liberando il seggio per Strasburgo all’ex presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini. Dovrebbe invece tornare al Parlamento europeo, dopo l’esperienza già avuta dal 2004 al 2006, il leader dell’Udc Lorenzo Cesa. Eletto alla Camera nel collegio Calabria, Cesa lascerà il posto al cosentino Roberto Occhiuto, già deputato nella scorsa legislatura e primo dei non eletti nell’UDC alle politiche del 2013, che però nel dicembre scorso è diventato vicecoordinatore regionale di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi conquista quindi un deputato in più, a scapito dell’UDC e quindi della maggioranza di governo.

    @StefanoSavella

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