Elezioni suppletive in Newark, i tories conservano il seggio

    Giu 6th, 2014
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    Robert Jenrick (Partito conservatore)

    Robert Jenrick (Partito conservatore)

    Il voto di ieri in Newark per le elezioni suppletive del seggio alla Camera dei Comuni si è concluso senza sorprese, con la vittoria del candidato del Partito conservatore Robert Jenrick con il 45,03%. È la prima volta dopo 25 anni che i tories vincono in un’elezione suppletiva mentre sono al governo: l’ultima volta era avvenuta nel 1989 con il successo di William Hague, oggi ministro degli Esteri, nel collegio di Richmond, nel nord dello Yorkshire. L’affluenza è stata assai più alta del previsto, pari al 52%. Ciò ha sicuramente aiutato la performance del candidato dell’Ukip di Nigel Farage, l’eurodeputato Roger Helmer, riconfermato alle ultime elezioni europee, che ha conquistato il 25,91%: una percentuale assai più alta di quella delle elezioni politiche del 2010 in quel collegio, dove l’Ukip si fermò al 3%. Tuttavia quello del Newark era un banco di prova importante per il partito di Farage dopo il successo alle elezioni europee, e prima della diffusione dei risultati finali si sarebbe considerato un successo arrivare a meno di 5.000 voti di distanza dal candidato conservatore. In termini assoluti, invece, il divario è stato di 7.403 voti, troppo alto per poter parlare di un risultato veramente soddisfacente per l’Ukip, che dovrà quindi attendere il prossimo anno per portare un proprio rappresentante alla Camera dei Comuni, dove è tuttora assente.

    Molto male è andato invece il candidato laburista Michael Payne, fermo al 17,68%, addirittura più di 4 punti percentuali in meno del 2010, dove il Labour pagò dazio in tutto il paese: secondo diverse ricostruzioni, parte dell’elettorato avrebbe preferito votare il candidato conservatore per impedire la vittoria di Helmer. Non un buon segnale, comunque, per la leadership di Ed Miliband in previsione delle elezioni politiche del prossimo anno, per le quali il Partito laburista appare tuttora, secondo i sondaggi, come favorito, seppur con un margine inferiore a quello rilevato alcuni mesi fa. Si conferma, inoltre, il crollo dei liberal-democratici. Il loro candidato, David Watts, raggiunge appena i 1.000 voti in termini assoluti che valgono il 2,59% e si piazza addirittura sesto, alle spalle del candidato indipendente Paul Baggaley e di quello dei Verdi, David Kirwan. Per il vice-premier lib-dem, Nick Clegg, un duro colpo che mette ancora più in crisi la sua leadership nel partito in vista delle elezioni del prossimo anno.

    L’ultimo sondaggio Survation compiuto tra il 2 e il 3 giugno aveva rilevato un vantaggio di 15 punti tra i Conservatori e l’Ukip (42 a 27) e un discreto risultato per il Labour (22). Lo stesso sondaggio aveva peraltro indicato un dato particolarmente interessante nelle intenzioni di voto di uomini e donne. Tra i primi il candidato conservatore avrebbe addirittura qualche voto in meno di quello Ukip (36,2% contro 36,8%), mentre il candidato laburista sarebbe ben lontano al 15,7%. Tra le donne, le percentuali erano molto diverse, con Robert Jenrick decisamente in testa con il 47,6%, seguito dal laburista Michael Payne col 27,7% e solo terzo, molto indietro, l’eurodeputato Ukip Roger Helmer con il 16,8%. Una suddivisione dell’elettorato che ricorda, pur se con proporzioni minori, quella avvenuta in Italia alle elezioni europee per il Movimento 5 Stelle, come indicato anche da un recente sondaggio Demopolis.

     

    @StefanoSavella

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