Alexander Stubb sarà il nuovo primo ministro finlandese

    Giu 17th, 2014
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    Alexander Stubb

    Alexander Stubb

    Il congresso di sabato scorso di Kokoomus, il partito di centro-destra finlandese a capo di una grande coalizione al governo del paese, ha scelto Alexander Stubb alla guida del partito, e quindi anche quale nuovo capo del governo. Le due cariche appartenevano infatti in precedenza a Jyrki Katainen, che nello scorso mese di aprile aveva annunciato di non voler correre per un nuovo mandato alla guida del suo partito, rinunciando perciò anche al ruolo di primo ministro. Katainen si è dimesso ufficialmente ieri, rassegnando le sue dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica Sauli Niinisto, che affiderà ora a Stubb l’incarico di formare un nuovo governo.

    L’ex primo ministro entrerà con ogni probabilità a far parte della nuova Commissione europea: il rappresentante finlandese nella Commissione uscente, Olli Rehn, è infatti stato eletto europarlamentare e ha confermato di voler restare a Strasburgo (dove fa parte del gruppo dell’ALDE), lasciando libero il posto da commissario spettante al suo paese. Il prestigio di Katainen in Europa lo ha reso per molte settimane tra i papabili per la guida stessa della Commissione, nel caso in cui attorno a Jean-Claude Juncker non dovesse coagularsi un consenso sufficiente. Negli ultimi giorni, appare più probabile che Katainen ottenga invece la vicepresidenza e una delega pesante all’interno della Commissione.

    Il curriculum di Stubb non ha tuttavia nulla da invidiare a quello del suo precedessore in partenza per Bruxelles. Quarantesei anni, Stubb ha alle spalle un dottorato di ricerca alla London School of Economics, ha studiato in tre paesi diversi e parla correntemente cinque lingue. È stato inoltre consulente personale di Romano Prodi negli anni in cui quest’ultimo era alla guida della Commissione europea. Stubb è stato anche parlamentare europeo tra il 2004 e il 2008, prima di diventare ministro degli Esteri e, successivamente, ministro agli Affari europei. Candidato anche alle ultime elezioni europee, ha ottenuto un forte consenso personale, con ben 148,190 preferenze (la seconda più votata del paese, Jussi Halla-aho del partito dei Veri finlandesi, ne ha ottenuti poco più di 80.000 e Olli Rehn poco più di 70.000).

    Come scrive Tapio Raunio sul sito dell’LSE, Stubb è molto popolare soprattutto tra gli elettori giovani, liberali e aperti al confronto internazionale. Ma le sue sono anche posizioni scomode in un paese nel quale è in crescita il sentimento anti-europeista: Stubb è infatti favorevole a un’Europa federale e all’adesione alla NATO, da cui la Finlandia, come la Svezia, è fuori. I prossimi mesi da primo ministro serviranno comunque a lanciare la sua candidatura alle prossime elezioni politiche previste nell’aprile 2015, dalle quali potrebbe però uscire un quadro ancora molto frammentato. Elezioni che saranno un test importante anche per il partito socialdemocratico, partner di minoranza al governo, che il mese scorso ha cambiato leader, eleggendo l’ex sindacalista Antti Rinne, da pochi giorni promosso ministro delle Finanze, al posto proprio della ex leader del partito, Jutta Urpilainen, di posizioni più moderate, sconfitta al congresso.

    @StefanoSavella

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