Lunedì il primo (e unico) dibattito tra i candidati alla leadership del PSOE

    Lug 3rd, 2014
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    Pedro Sánchez-Castejón

    Pedro Sánchez-Castejón

    Si terrà lunedì 7 luglio, alle ore 13, presso la sede federale del Partito socialista spagnolo a Madrid il primo e unico dibattito tra i tre candidati alla segreteria, Eduardo Madina, Pedro Sánchez-Castejón e José Antonio Pérez Tapias. Uno scenario assai lontano dallo studio di X-Factor dove in Italia si sono tenuti i dibattiti ufficiali per la guida del centro-sinistra prima, e del Partito democratico poi. Malgrado tre reti televisive avessero fatto richiesta di ospitare altrettanti dibattiti nei propri studi, infatti, l’organizzazione del partito ha scelto, ufficialmente per motivi economici, la sede più neutra possibile. Il confronto durerà un’ora e mezza, ma i primi trenta minuti saranno senza domande: ognuno dei tre candidati avrà infatti la possibilità di esporre per dieci minuti il proprio programma per la guida del partito. Solo successivamente, alla presenza di un moderatore, un centinaio di membri del partito presenti presso la sede centrale potrà porre domande ai candidati.

    Ma diverse sono anche le condizioni nelle quali si svolgerà la consultazione congressuale, che sarà aperta ai soli iscritti, nonostante da più parti fossero arrivate richieste di primarie aperte sul modello italiano. Saranno invece aperte le successive primarie per il candidato premier, che si svolgeranno, a meno di sorprese, nel mese di novembre (in Spagna le elezioni politiche avranno luogo probabilmente a novembre del 2015). L’ex ministro della Difesa del governo Zapatero, Carme Chacón, si è per questo motivo ritirata, un mese fa, dalla corsa per la segreteria, ma è considerata quasi certa la sua partecipazione alle primarie aperte di novembre per la premiership.

    Gli iscritti al PSOE sono 200.000, e le firme raccolte dai candidati già mostrano i rapporti di forza in campo. Pedro Sánchez-Castejón, il candidato appoggiato da gran parte dei maggiorenti del partito, ha infatti raccolto 41.338 firme. Quarantaduenne, madrileno, docente di economia e deputato dal 2009 (ma in entrambe le ultime legislature subentrato successivamente quale primo dei non eletti), pur non avendo mai avuto incarichi nel comitato centrale del partito è il volto nuovo cui si affida una classe dirigente che negli ultimi ha collezionato solo sconfitte, perdendo consensi a sinistra e non riuscendo a guadagnare consensi sul fronte moderato nonostante la crisi, non certo meno grave, del Partito popolare. Se dovesse vincere il congresso, Sánchez-Castejón dovrà comunque presentarsi anche alle primarie di novembre.

    Il suo principale avversario, il basco Eduardo Madina, ha ottenuto 25.238 firme e si presenta quindi al congresso come seconda forza. Anche lui, di quattro anni più giovane di Sánchez-Castejón, potrebbe correre alle primarie di novembre per la premiership. Nessuna possibilità invece per il terzo candidato, José Antonio Pérez Tapias, che ha ottenuto meno di 10.000 sottoscrizioni.

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