Nessun rinnovamento: Mihail Mikov è il nuovo segretario dei socialisti bulgari

    Lug 28th, 2014
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    mihail mikov

    Il congresso straordinario del Partito socialista bulgaro (BSP) che si è tenuto ieri a Sofia ha eletto Mihail Mikov nuovo segretario generale e candidato in pectore alla premiership alle elezioni politiche del prossimo 5 ottobre. Nato 54 anni fa a Kula, nel nord-ovest del paese, Mikov si è laureato in Legge all’Università di Sofia e si è specializzato in diritti umani e lotta alla corruzione nelle università americane, francesi e italiane. Insegna Diritto penale all’università della capitale ed è deputato dal 1997, oltre a essere stato eletto presidente dell’Assemblea nazionale dopo le elezioni politiche del 2013. Nel governo socialista di Sergei Stanishev, tra il 2008 e il 2009, è stato anche ministro dell’Interno.

    Insomma, un profilo molto lontano da quel rinnovamento della classe politica che la piazza, attraverso manifestazioni popolari che durano da circa un anno, richiede a gran voce. La sua elezione è giunta dopo che, al termine di una prima selezione tra i 29 candidati, Mikov e il ministro dell’Economia e dell’Energia del governo dimissionario, il 38enne Dragomir Stoynev, erano risultati i più votati. Al ballottaggio, Mikov ha ricevuto 377 consensi tra i delegati del congresso, mentre Stoynev si è fermato a 333 (sedici le schede nulle).

    Benché uno tra i ministri di punta del governo uscente guidato da Plamen Oresharski, Stoynev avrebbe rappresentato almeno in parte un maggiore rinnovamento nell’immagine del partito, assai logorata nell’opinione pubblica e reduce dalla disfatta delle elezioni europee nelle quali ha ottenuto solo il 18,9% dei voti. Tra i candidati favoriti per la conquista della carica, c’erano anche Maya Manolova (vicepresidente dell’Assemblea nazionale), Kornelia Ninova (presidente della Commissione parlamentare su Lavoro e politiche sociali), Yanaki Stoilov (leader della minoranza interna più a sinistra), Krassimir Yankov, e l’outsider Georgi Kadiev, che si è dimesso poche settimane fa da parlamentare proprio in seguito alla sconfitta elettorale delle europee.

    Il segretario uscente, l’ex primo ministro Sergei Stanishev, in carica dal 2001, ha ammesso le proprie responsabilità nell’ultima sconfitta elettorale. Ha tuttavia chiesto al partito di appoggiare la sua candidatura per la rielezione alla presidenza del Partito socialista europeo, carica che mantiene dal settembre 2012 e che verrà rinnovata al congresso che si terrà all’inizio del 2015.

    @StefanoSavella

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