Il rimpasto della giunta Crocetta agita il Pd

    Apr 8th, 2014
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    Non si terrà più oggi la Direzione del Pd siciliano nella quale si sarebbe dovuto discutere gli esiti del rimpasto di giunta ufficializzato ieri dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Il segretario regionale del partito, ex segretario nazionale dei Giovani democratici, Fausto Raciti, ha motivato la decisione con la volontà di «sottrarre il Partito democratico al rischio dello spettacolo indecoroso che alcuni dirigenti del Pd sono pronti a dare». Raciti accusa che la formazione del nuovo esecutivo regionale sia avvenuta attraverso una «logica notabiliare e correntizia […] figlia delle piccolezze di chi avrebbe dovuto rappresentare la Sicilia all’interno del Partito nazionale ed ha preferito, invece, cedere agli interessi di bottega consegnandosi del tutto ad un cerchio magico che è il vero problema di questa regione e del suo presidente».

    Oggetto dell’attacco di Raciti è Davide Faraone, deputato renziano e rappresentante siciliano nella segreteria del Pd, che ha chiuso l’accordo con il governatore malgrado il dissenso della direzione regionale a guida cuperliana. Ma la partita da Palermo si trasferirà domani a Roma, dove la direzione nazionale dovrà approvare le liste per le candidature delle elezioni europee. Dovrebbero essere cinque i candidati siciliani nella lista della circoscrizione Isole nel Partito democratico (a cui va aggiunta Sonia Alfano, in quota nazionale), e la lotta per l’ingresso in lista è ancora aperta. Sono state ufficializzate le candidature della sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini, e di Caterina Chinnici, figlia del magistrato ucciso dalla mafia Rocco Chinnici. Ma una precedente direzione regionale aveva già indicato altri quattro nomi per la lista: quelli dell’eurodeputato uscente – seppure per pochi mesi – Giovanni Barbagallo, del deputato regionale Antonello Cracolici, del sindaco di Agrigento Marco Zambuto e di Tiziana Arena, giovane segretaria cittadina del Pd a Enna. Uno di questi ultimi sei nomi rimarrà fuori dalla lista. Forse addirittura due, se dovesse rientrare la candidatura del senatore Giuseppe Lumia, molto vicino al governatore Crocetta.

    Nella nuova giunta regionale di Rosario Crocetta entra Antonio Fiumefreddo, ex assessore comunale a Catania della giunta Scapagnini ed ex sovrintendente del Teatro Bellini, indicato dal gruppo regionale Drs e considerato vicino al presidente degli industriali siciliani Lo Bello. Assessore all’Economia al posto di Luca Bianchi sarà Roberto Agnello, del Partito democratico come il giovane avvocato Giuseppe Bruno. La delega all’Energia va a Salvatore Calleri, presidente della Fondazione Caponnetto, nato a Catania ma residente da anni a Firenze. Per il gruppo regionale Articolo 4 entra in giunta l’ex candidato sindaco di Siracusa Paolo Ezechia Reale. Per l’Udc entra Nico Torrisi, presidente di Federalberghi. Sono state confermate le assessore Lucia Borsellino alla Salute, Michela Stancheris al Turismo, Linda Vancheri alle Attività produttive, Nelli Scilabra alla Formazione.

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