L’ex premier Alain Juppé si candida alle primarie dell’UMP

    Ago 23rd, 2014
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    Pochi giorni fa Alain Juppé, ex primo ministro francese tra il 1995 e il 1997 negli anni di presidenza di Jacques Chirac, ha annunciato l’intenzione di candidarsi alle primarie dell’UMP per le presidenziali del 2017. Juppé, che attualmente è sindaco di Bordeaux, è il terzo candidato ufficiale alle primarie del maggiore partito del centro-destra francese che si svolgeranno probabilmente nella primavera del 2016. La corsa per il candidato presidente del partito inizia quindi con poco meno di due anni di anticipo rispetto alla scadenza delle primarie, nell’intento di riportare l’UMP in alto nei sondaggi dopo la sconfitta alle elezioni europee a vantaggio del Front National di Marine Le Pen e dopo il mandato d’arresto per Nicolas Sarkozy.

    Juppé, 69 anni, ricopre la carica di co-presidente ad interim dell’UMP dopo un lungo periodo di tensione tra le diverse anime del partito, iniziato dopo che il congresso del 18 novembre 2012 si era concluso con una situazione di stallo, con i due candidati, Jean-François Copé e l’ex premier François Fillon, separati da appena 98 voti (su una platea di 325.000 iscritti al partito) e il risultato a lungo non riconosciuto, con accuse di brogli e minacce di ricorsi in sede giudiziaria. Alla fine, dopo un secondo riconteggio che aveva ampliato il margine di vantaggio a poco meno di mille voti di scarto, Copé era stato proclamato presidente del partito. Soltanto nel maggio 2013 era stato raggiunto un accordo con Fillon per posticipare il nuovo congresso all’autunno del 2015. Ma la presidenza Copé è durata soltanto poco più di un anno: il 27 maggio scorso, all’indomani della sconfitta alle elezioni europee (dove l’UMP ha ottenuto il 20,80% dei voti e 20 seggi, contro il 24,85% e 24 seggi del Front National), Copé ha annunciato le sue dimissioni. Alla guida del partito è stato quindi nominato un triumvirato provvisorio composto da tre ex primi ministri: Alain Juppé, Jean-Pierre Raffarin e lo stesso François Fillon. Il congresso (con voto elettronico) che eleggerà il nuovo presidente dell’UMP è stato convocato il 29 novembre prossimo, con l’eventuale ballottaggio il 6 dicembre. Le candidature dovranno arrivare entro il 30 settembre: al momento hanno ufficializzato la loro partecipazione Hervé Mariton (56 anni, franco-algerino, deputato ed ex ministro dei territori d’Oltremare) e Bruno La Maire (45 anni, deputato ed ex ministro dell’agricoltura), ma secondo numerose indiscrezioni, rilanciate anche dal «Financial Times», lo stesso Sarkozy potrebbe partecipare al congresso, con ampie possibilità di vittoria, provando così a disinnescare la minaccia delle primarie e auto-candidandosi, senza rivali, per l’Eliseo nel 2017.

    Juppé intanto ha già incassato il sostegno del leader del partito centrista MoDem, François Bayrou, che l’ha definito una personalità “solida e rispettabile”, e persino l’ex segretario nazionale dei Verdi, Gilles Lemaire, ha dichiarato che in un ballottaggio tra Hollande e Juppé voterebbe quest’ultimo. Altri due candidati sono già in campo per le primarie del 2016: Xavier Bertrand, ex ministro del lavoro, e ancora François Fillon, che ha già cominciato la mobilitazione dei suoi sostenitori. Ma, come si diceva, molto dipenderà dalle decisioni di Nicolas Sarkozy, nonostante la sua immagine sia stata recentemente indebolita dagli scandali e dai procedimenti giudiziari che lo riguardano. Un sondaggio sulla popolarità delle maggiori personalità politiche mostra infatti una forte erosione del suo consenso nel paese, malgrado resti ancora piuttosto solido dentro il suo partito: solo il 33% dei francesi ha infatti un giudizio positivo dell’ex presidente (a maggio era il 46%), mentre Juppé gode di una visione favorevole da parte del 52% della popolazione, davanti a Christine Lagarde (46%) e Bayrou (45%). E nel Partito socialista? Hollande arranca al 20%, pur in leggero recupero, il premier Valls è al 42% e Ségolène Royal al 45%.

    @StefanoSavella

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