Con l’elezione suppletiva a Clacton, l’Ukip tira la volata per il 2015

    Set 3rd, 2014
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    La scorsa settimana un fulmine a ciel sereno si è abbattuto sulla politica britannica, già in fibrillazione per le elezioni generali del maggio 2015. Il deputato conservatore Douglas Carswell, tra i più euroscettici del suo partito, è passato tra le file dell’Ukip, dichiarando di volersi dimettere da parlamentare prima della scadenza del suo mandato. In seguito a questa decisione, il suo collegio elettorale di Clacton, nell’Essex, verrà chiamato alle urne il 9 ottobre per eleggere un nuovo rappresentante che rimarrà in carica poco più di sei mesi, prima che alle elezioni generali del prossimo anno vengano rinnovati tutti i seggi della Camera dei Comuni.

    Quando lo scenario sembrava delineare una lunga campagna elettorale, con l’Ukip pronto a schierare nei seggi chiave i suoi pezzi da novanta, come il suo leader Nigel Farage nel South Thanet, il caso Carswell ha finito per gettare nel panico i conservatori, che vedono concretizzarsi il rischio di una congrua perdita di voti alla loro destra, e per rafforzare ulteriormente l’Ukip: una loro vittoria alle prossime elezioni suppletive a Clacton sarebbe un traino straordinario per il 2015, e aumenterebbero sensibilmente le possibilità che il partito di Farage possa diventare l’ago della bilancia a Westminster, mettendo in grande difficoltà i tories. Né sembra al momento che la leadership di Ed Miliband sia talmente forte da poter garantire ai laburisti una solida maggioranza alla Camera dei Comuni.

    Carswell sarà ovviamente il candidato dell’Ukip per le elezioni suppletive, dopo essere stato eletto parlamentare già nel 2005 (nello stesso collegio che però comprendeva anche la città di Harwich) e nel 2010 (quando è stato creato il collegio di Clacton dalle dimensioni attuali). L’Ukip aveva però già scelto il suo candidato per il 2015, Roger Lord, il quale non ha accolto bene l’idea di cedere il posto a colui che sarebbe dovuto essere il suo maggiore competitor («Carswell è la puttana di Farage», ha detto). Anche altri militanti locali del partito di Farage hanno mosso dei dubbi sulla corsa di Carswell sotto il loro simbolo, ma alla fine è stata imposta la candidatura del deputato uscente, molto popolare per il suo radicale euroscetticismo e in grado di riconquistare con facilità i voti degli elettori conservatori.

    Anche i laburisti avevano già scelto il loro candidato per il 2015, Tim Young, e hanno confermato la sua candidatura anche per l’elezione suppletiva. Ma in un territorio in cui circa un elettore su due, secondo un sondaggio, considera prioritaria la questione dell’immigrazione, la sfida più seria alle ambizioni dell’Ukip di conquistare il suo primo seggio della storia a Westminster può giungere solo dal partito conservatore. Il partito di David Cameron non ha ancora scelto il proprio candidato per Clacton, e l’alta posta in gioco di questa elezione (soprattutto per le ripercussioni che potrebbe avere sul voto del 2015) gli ha fatto accarezzare l’ipotesi di schierare proprio qui il suo rappresentante oggi più popolare di tutta la nazione, il sindaco di Londra Boris Johnson, il quale però ha nettamente smentito questa ipotesi. Molto probabilmente, i tories organizzeranno al più presto primarie aperte anche ai non iscritti (richieste da Carswell prima di lasciare il partito): forse l’unica arma a disposizione di Cameron per rendere la vita difficile a Carswell, che un sondaggio dà già nettamente vincitore dell’elezione suppletiva, con quasi il doppio dei voti di colui che sarà il candidato dei conservatori.

    @StefanoSavella

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