L’Olanda verso le elezioni provinciali, maggioranza di governo a rischio

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In Elezioni nazionali
mar 11th, 2015
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L'ex ministro della Giustizia Ivo Opstelten

L’ex ministro della Giustizia Ivo Opstelten

Il premier olandese Mark Rutte non poteva desiderare di peggio per la settimana che precede le elezioni provinciali. Pochi giorni fa hanno infatti rassegnato le dimissioni il suo ministro della Giustizia, Ivo Opstelten, e il suo sottosegretario, Fred Teeven, entrambi esponenti dell’ala conservatrice del VVD, il partito liberale a cui appartiene lo stesso primo ministro. Un esito seguito alle rivelazioni di un’inchiesta televisiva, secondo cui nel 2001 Teeven, nelle vesti di procuratore (sarebbe entrato in politica soltanto l’anno dopo con il partito di Pim Fortuyn), avrebbe autorizzato la restituzione di 4,7 milioni di fiorini a un presunto trafficante di droga: una somma che Opstelten l’anno scorso in Parlamento aveva però dichiarato essere di 1,25 milioni. Fino alla fine della settimana scorsa Rutte si era dichiarato tranquillo sulla vicenda, ma la convocazione di un dibattito parlamentare ha fatto precipitare la situazione, spingendo il ministro e il suo sottosegretario alle dimissioni prima della seduta. La carica di ministro della Giustizia è stata per il momento affidata a Stef Blok, attuale ministro alle politiche per la casa ed ex capogruppo del VVD in Parlamento.

Il dibattito parlamentare ha comunque avuto luogo, e l’imminente scadenza elettorale non ha fatto altro che renderlo ancor più acceso: da una parte Rutte (che ha ringraziato i due dimissionari per aver reso l’Olanda «più sicura») e il leader laburista Diederik Samson, partner di minoranza del governo, dall’altra l’opposizione, con in testa Geert Wilders del partito di estrema destra PVV e Alexander Pechtold del partito liberal-democratico ed europeista D66.

Proprio il partito di Pechtold potrebbe diventare un attore decisivo per la continuità della legislatura dopo le elezioni provinciali del 18 marzo. La Costituzione olandese prevede infatti che i componenti del Senato vengano eletti dagli stessi consiglieri provinciali (un’elezione indiretta, simile a quella che avverrà nelle Regioni italiane per stabilire la composizione del nuovo Senato uscito dalla riforma costituzionale). La maggioranza di governo rischia però di uscire con le ossa rotte dalle elezioni provinciali, e per continuare ad assicurarsi la maggioranza anche in Senato dovrà ampliare la propria coalizione ad altri partiti. Ma Pechtold ha già dichiarato che non intende sostenere il governo, e non è perciò esclusa la strada delle elezioni anticipate.

Mercoledì 18 marzo si vota nelle dodici province olandesi per eleggere i 570 membri delle locali assemblee. Al loro interno, il prossimo 26 maggio, verranno eletti i futuri 75 senatori. Attualmente in Senato la maggioranza di liberali e laburisti può contare su 30 seggi su 75, e cerca volta per volta il consenso di altri partiti (già nel dicembre scorso si è rischiata la rottura sulla riforma sanitaria). Secondo l’ultimo sondaggio TNS, alle elezioni provinciali sarebbe proprio il D66 il primo partito del paese, seguito dal PVV di Wilders e dal VVD del premier Rutte. Più distanti, e quasi allineati, altri tre partiti: quello socialista di sinistra radicale (SP), quello cristiano-democratico (CDA) e quello laburista (PVdA). A seguire un’infografica con la distribuzione dei seggi alle precedenti elezioni provinciali del 2011.

@StefanoSavella

Fonte immagine: www.omroepwest.nl

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