Romania, Eugen Teodorovici è il nuovo ministro delle Finanze

By admin
In Elezioni nazionali
mar 31st, 2015
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Eugen Teodorovici

Eugen Teodorovici

L’interim del premier Victor Ponta al ministero delle Finanze è durato all’incirca due settimane: il tempo necessario affinché il governo approvasse la nuova riforma fiscale inviata ora all’esame del Parlamento. Compiuto questo passaggio, sul quale la maggioranza di centrosinistra fonda le sue speranze di ripresa nei sondaggi in vista delle elezioni del prossimo anno, si è finalmente nominato il successore di Darius Valcov, l’ex ministro rimasto in carica appena tre mesi prima di finire al centro di un’inchiesta per corruzione. La scelta è avvenuta direttamente all’interno della compagine di governo, ed è caduta su Eugen Teodorovici, 44enne ministro ai Fondi comunitari e senatore del Partito socialdemocratico, che quindi conserva l’importante casella delle Finanze nella squadra di governo. Teodorovici ha contestualmente lasciato la delega alla gestione dei fondi europei che è stata affidata a Marius Nica, finora segretario generale del ministero del Lavoro.

Il profilo di Teodorovici è quello di un ministro tecnico, da poco entrato in politica. Gran parte del suo curriculum comprende infatti incarichi nelle pubbliche amministrazioni, tutti di alto livello: dal 2000 al 2004 ha lavorato al ministero dell’Integrazione europea, dal 2004 al 2007 è stato un dirigente del ministero delle Finanze ed è stato poi direttore generale dell’Autorità di gestione per le infrastrutture. Inoltre, ha rappresentato la Romania nel board della Banca europei per gli investimenti. L’ingresso in politica avviene soltanto nel 2012, quando è stato eletto senatore con il partito del premier Ponta.

Il compito che il nuovo ministro si ritrova sul tavolo non è dei più semplici. La riforma fiscale appena approvata è stata infatti bocciata dal Fondo Monetario Internazionale, da cui il paese ha ricevuto nel 2009 un prestito di 20 miliardi di euro, finanziato in parte anche dall’Unione europea, mentre nel 2013 la Romania ha firmato un nuovo accordo per una linea di credito precauzionale per altri 4 miliardi. Il governo ha fornito assicurazioni sulla copertura delle misure di taglio delle tasse inserite nella riforma, grazie alla lotta all’evasione fiscale e al taglio della spesa. Ma le misure in questione sono particolarmente esose per l’erario pubblico: l’IVA dovrebbe ridursi dal 24 al 20%, mentre l’imposta sui prodotti alimentari di base scenderebbe al 9%; queste misure, inoltre, entreranno in vigore già nel corso di quest’anno, anche se la data ufficiale verrà resa nota soltanto un mese prima, per evitare che la popolazione attenda la riduzione dell’IVA troppo a lungo causando in questo modo una frenata nei consumi. Il FMI ritiene che una riduzione delle imposte di questa portata potrebbe mettere in pericolo la disciplina di bilancio e il rientro dal debito.

@StefanoSavella

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