Elezioni in Grecia, secondo round: la battaglia degli spot

By admin
In Elezioni nazionali
set 15th, 2015
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Ultime battute della campagna elettorale in Grecia per il “secondo round” delle elezioni politiche nel 2015. Già nella notte di domenica 20 settembre si conoscerà, con buone probabilità, la composizione della prossima coalizione di governo: nessun partito sembra infatti in grado, fino a questo momento, di raggiungere la soglia utile per conquistare da solo la maggioranza assoluta in Parlamento.

I sondaggi continuano a mostrare grande equilibrio in testa, con Syriza e Nuova Democrazia separate generalmente da pochi decimali, ma con il partito di Tsipras comunque in testa (e una sua vittoria resta lo scenario più accreditato). Alle loro spalle, Alba Dorata dovrebbe superare il 7% raggiungendo il suo massimo storico in un’elezione parlamentare. Anche il Pasok è in lenta risalita (pur lontano dai risultati del passato), anche grazie all’alleanza con il partito di sinistra Dimar, a danno del partito centrista To Potami. Buone possibilità di entrare in Parlamento per la prima volta ce l’ha l’Unione Centrista, guidata da Vassilis Leventis, oltre a Unità popolare, la formazione nata dalla scissione di Syriza e guidata dall’ex ministro Lafazanis. Stabili i comunisti, mentre i Greci Indipendenti ballano sulla soglia di sbarramento del 3%.

Anche questa volta, come a gennaio, la sfida tra i partiti si sta consumando a colpi di spot elettorali. Ce ne eravamo già occupati nel gennaio scorso. Ed è interessante osservare come si presentano oggi all’elettorato i protagonisti degli ultimi mesi che hanno portato la politica greca alla ribalta internazionale. Syriza, ad esempio, punta sulla continuità. Come nove mesi fa, il messaggio elettorale è affidato a gente comune, uomini e donne che rappresentano le diverse fasce sociali del proprio elettorato di riferimento, che ripetono uno slogan che suona come «Restiamo in piedi». I volti appaiono più tirati rispetto al messaggio elettorale di gennaio: coraggio e solidità di fronte a tempi difficili sembrano essere i punti di forza su cui punta il partito del premier per convincere la gran parte dei suoi elettori di nove mesi fa.

Nuova Democrazia prova a guadagnare consensi prendendo di mira proprio Syriza, criticando il fallimento del suo «esperimento» politico. Un esperimento come quello dello spot del partito di centro-destra, dove si vedono confluire, nell’ampolla di Syriza, le attese di alcuni elettori-tipo, ognuno rappresentato da una boccetta di liquido: «Pétros, 45 anni, disoccupato», «Kostas, 19 anni, studente universitario», «Anna, 74 anni, pensionata». L’esito, come si vede, è esplosivo. Da segnalare che, rispetto allo spot del gennaio scorso, quando campeggiava in bella evidenza, Nuova Democrazia mette stavolta da parte la bandiera europea.

Qualcuno ricorderà il profetico messaggio elettorale di gennaio dei Greci Indipendenti, dove il controverso leader Panos Kammenos faceva la parte del buon padre di famiglia indicando al piccolo Alexis il corretto funzionamento di un treno elettrico. La sit-com continua: stavolta Alexis si è rotto un braccio e suo padre, interpretato sempre da Kammenos, attende che i medici completino la fasciatura. Quando l’operazione termina, padre e figlio si danno il cinque e si scambiano affettuosi gesti d’intesa: praticamente l’annuncio del rinnovo dell’alleanza di governo con Syriza, in caso di vittoria.

Unità popolare, invece, dopo la scissione con Syriza, si scaglia in questa campagna elettorale contro Alexis Tsipras e le sue «menzogne». Lo fa con uno spot che vede per protagonista l’ex presidente del Parlamento, Zoe Konstantopolou, una dei più noti esponenti di Syriza ad aver abbandonato il partito dell’ex premier. In una zona di campagna, un ragazzo, in attesa di cambiare la ruota della sua auto, si siede a leggere il rapporto sul debito pubblico di una “Commissione Verità”. L’ex presidente del Parlamento, a domanda diretta del ragazzo, risponde che pagare il debito è «ingiusto, illegale, vergognoso, odioso e insostenibile». «Le loro bugie sono veloci, ma la nostra verità è quella definitiva», continua. Quindi, lo slogan: «Sfida le bugie, vota per la verità».

@StefanoSavella

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