Francia, Hamon in testa dopo il primo turno delle primarie

By admin
In Elezioni nazionali
gen 22nd, 2017
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Benoit_Hamon

Benoit Hamon (fonte: https://alchetron.com)

Sarà Benoit Hamon il candidato del Partito socialista alle prossime elezioni presidenziali francesi? Dopo il primo turno delle primarie del centro-sinistra, sembrerebbe proprio di sì. Un risultato a sorpresa per le sue dimensioni: l’ex ministro dell’Istruzione ha ottenuto il 36% e ha superato di cinque punti percentuali il favorito della vigilia, l’ex premier Manuel Valls, che lo sfiderà al ballottaggio di domenica prossima. Resta invece largamente fuori dai giochi Arnaud Montebourg, l’altro esponente dell’ala di sinistra del Partito socialista, fermo al 18% (sosterrà Hamon al secondo turno). In realtà, gli ultimi giorni di campagna elettorale avevano già mostrato l’ampia rimonta di Hamon, giunta in corrispondenza con i dibattiti televisivi nel corso dei quali era apparso come il più convincente.

Questa dinamica non è del tutto nuova; si era anzi già vista poche settimane fa, alle primarie del centro-destra. Anche in quel caso la candidatura di François Fillon, inizialmente accreditata a meno del 10%, assai al di sotto dei due front-runner Juppé e Sarkozy, aveva preso il largo durante i dibattiti tv e si è poi rivelata vincente nelle urne del primo e del secondo turno delle primarie. Sia Fillon sia Hamon, dunque, sono apparsi nell’ultima settimana di campagna elettorale, quella decisiva, veri e propri outsider, in qualche modo “nuovi” rispetto ai due candidati favoriti già sovraesposti da tempo con i loro interventi pubblici; ciò ha consentito loro di mostrarsi a viso aperto, senza il rischio di dover difendere una posizione già acquisita (seppure solo nei sondaggi). E anche per questo sono stati poi premiati.

C’è però una differenza sostanziale tra la vittoria di Fillon e quella (per ora soltanto al primo turno) di Hamon. Nel caso del candidato dei Repubblicani, la sua performance televisiva aveva fatto emergere il suo lato più “presidenziale”, e quindi più adatto al confronto elettorale delle presidenziali contro la principale avversaria, Marine Le Pen. Non si può dire lo stesso di Hamon: secondo alcune rilevazioni, gli elettori delle primarie socialiste hanno privilegiato il candidato che si è presentato con il programma più vicino alle proprie idee, e non il candidato che poteva avere più chance di vittoria nella corsa all’Eliseo.

E il programma di Hamon ha avuto indubbiamente successo: per la sua proposta di un reddito di cittadinanza (osteggiata sia da Valls sia da Montebourg), per il suo profilo ambientalista (agli antipodi rispetto a quello industrialista di Montebourg), insomma per la sua idea di una sinistra del ventunesimo secolo, innovatrice rispetto a quella di Montebourg e non moderata come quella di Valls. Quest’ultimo proverà nei prossimi giorni a ribaltare il pronostico, tentando di accreditarsi come il candidato più forte in vista delle presidenziali nel campo del centro-sinistra. Un campo che, con la vittoria di Hamon, potrebbe volgere lo sguardo altrove, verso colui che appare il vero fenomeno di questa fase della campagna elettorale delle presidenziali: l’ex ministro delle Finanze Emmanuel Macron, che corre da indipendente con il suo movimento politico En Marche.

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