Regno Unito, sconfitta storica per i laburisti a Copeland

By admin
In Elezioni nazionali
feb 24th, 2017
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Trudy Harrison, nuova deputata del Partito conservatore

Trudy Harrison, nuova deputata del Partito conservatore

Ieri si sono tenuti due importanti test elettorali in Inghilterra, utili soprattutto a valutare lo stato di salute del Partito laburista. Erano infatti entrambi laburisti i deputati che si sono dimessi nei mesi scorsi, lasciando il loro seggio vacante e aprendo la strada a un’elezione suppletiva (by-election) con la quale eleggere il loro sostituto. Si votava a Copeland e Stoke-on-Trent Central, due roccaforti rosse in territori in cui la Brexit aveva però prevalso al referendum del 23 giugno 2016. Jeremy Corbyn doveva dimostrare di poter conservare due seggi sicuri in vista della lunga campagna elettorale che attende il Regno Unito in vista del 2020, o anche prima, se l’uscita dall’Unione Europea dovesse portare ad elezioni anticipate. Oltretutto, le elezioni suppletive premiano generalmente i partiti di opposizione.

Così non è stato a Copeland, dove il Partito conservatore ha ottenuto una sorprendente vittoria con Trudy Harrison, 40 anni e alla sua prima candidatura alla Camera dei Comuni. Qui, nell’estremo nord dell’Inghilterra al confine con la Scozia, i tories non conquistavano il seggio addirittura dal 1935; invece nel voto di ieri hanno ottenuto la vittoria con il 44,3% contro il 37,3% del candidato laburista. In parte decisivo, per la vittoria della candidata conservatrice, l’afflusso di voti persi dall’Ukip, che qui alle elezioni del 2015 aveva ottenuto il 15,5% e si è ora fermato al 6,5%.

Proprio l’Ukip dell’ex leader Nigel Farage era l’osservato speciale nell’altra elezione suppletiva, quella di Stoke-on-Trent Central, dove invece il Partito laburista ha tenuto bene, pur perdendo il 2,2% dei voti rispetto alle elezioni del 2015. Deludente, invece, proprio il risultato dell’Ukip, che qui schierava direttamente il suo nuovo leader, l’eurodeputato Paul Nuttall: in quella che lui stesso aveva definito la «capitale della Brexit» (qui il Leave vinse con quasi il 70%), Nuttall si è fermato al 24,7%, soltanto due punti percentuali in più delle elezioni del 2015. La vittoria è invece andata al giovane candidato laburista Gareth Snell, 31 anni, proveniente dalle fila del sindacato.

Jeremy Corbyn, in una conferenza stampa convocata questa mattina, ha immediatamente dichiarato che non ha intenzione di dimettersi dalla leadership del partito, nonostante la sconfitta a Copeland (da 35 anni il partito di governo non vinceva una elezione suppletiva). Le acque nel suo partito sono tuttavia sempre più agitate; e il fronte anti-Brexit, vicino a Tony Blair – che di recente è nuovamente sceso in campo presentando un movimento europeista, Open Britain –, continua a chiedere un suo passo indietro prima delle prossime elezioni generali.

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