Bulgaria, varato il nuovo governo tra centro-destra e nazionalisti

By admin
In Bulgaria
mag 4th, 2017
0 Comments
586 Views
La stretta di mano tra il premier bulgaro Boyko Borisov e il leader nazionalista Krasimir Karakachanov (Photo: BTA)

La stretta di mano tra il premier bulgaro Boyko Borisov e il leader nazionalista Krassimir Karakachanov (Photo: BTA)

Per la prima volta nella storia della Bulgaria dopo il crollo del Muro, un partito nazionalista sarà presente nel governo con propri rappresentanti. È questo l’esito delle consultazioni del premier di centro-destra Boyko Borisov, riconfermato alla guida del paese dopo le elezioni anticipate del marzo scorso. Il suo partito, GERB, ha infatti fin dall’inizio aperto le porte a una coalizione con l’Unione patriottica, un’aggregazione di partiti nazionalisti che, forte dei suoi 27 seggi, sarà l’ago della bilancia della legislatura appena iniziata.

L’esecutivo (che ha anche l’appoggio esterno del piccolo partito populista Volya) sarà composto da 21 ministri, molti dei quali già presenti nei due precedenti governi guidati da Borisov tra il 2009 e il 2013 e tra il novembre 2014 e il 2016. Confermatissimo, su tutti, il ministro delle Finanze Vladislav Goranov, 40 anni, in carica già nel secondo governo Borisov, così come la ministra dell’Energia Temenuzhka Petkova (da lei passano i dossier più urgenti riguardanti i rifornimenti energetici dalla Russia e dal Caucaso). Identiche conferme anche per i ministri dei Trasporti, del Turismo e dello Sport.

Resta vice-premier il braccio destro di Borisov, Tomislav Donchev, il cui primo ingresso nell’esecutivo risale al 2010 e che si è sempre occupato della gestione dei fondi europei. Cambia, invece, il ministro degli Esteri, la cui poltrona va ora a Ekaterina Zaharieva, già ministra della Giustizia nell’ultimo esecutivo Borisov in quota Blocco Riformatore (un partito di centro-destra che alle elezioni di marzo non ha superato la soglia di sbarramento) ma che ha fatto parte anche di esecutivi tecnici pre-elettorali in qualità di indipendente. Un’altra donna, Tsetska Tsacheva, ex residente dell’Assemblea nazionale e candidata di centro-destra alle ultime elezioni presidenziali, ha ottenuto la guida del ministero della Giustizia.

Anche Zaharieva sarà vice-premier, così come due dei tre ministri dell’Unione patriottica, che possono contare su incarichi pesanti. Krassimir Karakachanov, uno dei volti storici del nazionalismo bulgaro (è leader del VMRO, Movimento nazionale bulgaro), avrà infatti anche la delega alla Difesa, alla sicurezza e all’ordine pubblico. Mentre Valeri Simeonov, alla guida del Fronte per la salvezza della Bulgaria (un altro partito nazionalista che compone l’Unione patriottica), si occuperà di politiche economiche e demografiche. La minoranza turca del paese sarà probabilmente il bersaglio principale di queste due nomine; considerando, peraltro, che l’unico rappresentante di origine turca presente nel precedente governo, Vezhdi Rashidov, non è stato riconfermato. Terzo ministro in quota Unione patriottica è invece un tecnico, Neno Dimov, a capo di un’organizzazione chiamata Istituto per le politiche di destra.

Comments are closed.