La CDU vince anche in Nord Reno-Vestfalia, crisi per Schulz

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In Elezioni nazionali
mag 14th, 2017
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I risultati dell'SPD in Nord Reno-Vestfalia dal 1950 al 2012

I risultati dell’SPD in Nord Reno-Vestfalia dal 1950 al 2012 (fonte: Wikipedia)

Che il Nord Reno-Vestfalia sia il Land tedesco più importante non lo testimonia soltanto la popolazione (quasi 18 milioni), ma anche il numero dei seggi del Parlamento regionale (Landtag): ben 181 (che aumentano ulteriormente grazie a un effetto moltiplicatore della legge elettorale). Si tratta, insomma, di una regione decisiva per misurare il consenso dei partiti, tantopiù in un anno in cui il voto per il rinnovo del Landtag è fissato pochi mesi prima delle elezioni federali (e non avviene di frequente: il Landtag viene rinnovato ogni cinque anni, il Bundestag ogni quattro).

Certamente è una regione assai più rilevante dello Schleswig-Holstein, dove si è votato domenica scorsa e che pure ha prodotto un’eco nazionale. Ma il risultato del voto in Nord Reno-Vestfalia ha un significato ancor più rilevante: è la regione di Martin Schulz, il nuovo leader dell’SPD, il cui effetto nei sondaggi pare essersi definitivamente smorzato. Ed è un Land in cui i socialdemocratici sono sempre stati al governo negli ultimi cinquant’anni, ottenendo sempre percentuali sopra il 30% (e talvolta, come negli ultimi due decenni del Novecento, ben oltre il 40% e addirittura sopra il 50). In Nord Reno-Vestfalia, inoltre, la carica di presidente era affidata a una delle sue esponenti più titolate dell’SPD, Hannelore Kraft, alla guida di una coalizione con i Verdi.

Per tutti questi motivi, il successo della CDU (33%, 72 seggi), e soprattutto la sconfitta dell’SPD (31,4%, 69 seggi), acquisiscono un ruolo decisivo alla luce della prossime elezioni politiche di fine settembre. Il partito di Angela Merkel conquista la poltrona di presidente con una figura nota, Armin Laschet, 56 anni, deputato nazionale negli anni Novanta ed eurodeputato fino al 2004. Hannelore Kraft, invece, si è immediatamente dimessa da leader dell’SPD nella regione e da vicepresidente nazionale. Questo effetto basta a dare l’idea del colpo subìto dai socialdemocratici, che rischiano di uscire dal governo non solo della regione più popolosa della Germania, ma anche del futuro governo nazionale.

Rinasce infatti definitivamente in Nord Reno-Vestfalia il partito liberale FDP, che qui – guidato dal suo nuovo leader nazionale, Christian Lindner – conquista il 12,6%, il più alto risultato della sua storia in questa regione (quello precedente, 12,1%, risaliva addirittura al 1950). E la composizione di una coalizione di centro-destra tra CDU e FDP (che conta però su un solo voto di maggioranza) in Nord Reno-Vestfalia potrebbe preparare lo stesso esito a livello nazionale, se il contraccolpo di questa elezione regionale dovesse far crescere i consensi per entrambi i partiti di centro-destra.

Da segnalare, infine, il buon risultato di Alternativa per la Germania: nonostante le recenti fibrillazioni interne e i sondaggi poco lusinghieri, il partito euroscettico ottiene il 7,4% e 16 seggi, diventando il quarto partito della regione. Supera infatti anche i Verdi, che subiscono anch’essi l’effetto del tracollo dell’SPD finendo poco sopra il 6%. Resta invece fuori dal Parlamento regionale, ma per un soffio, la Linke.

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