Olanda, varato il terzo governo Rutte

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In Elezioni nazionali
ott 30th, 2017
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Il nuovo ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra

Il nuovo ministro delle Finanze olandese, Wopke Hoekstra

Sono stati necessari oltre sette mesi di trattative, ma alla fine il premier olandese Mark Rutte è riuscito a formare un nuovo governo, il terzo da lui presieduto, dopo quelli del 2010-2012 e del 2012-2017. Un esecutivo largamente rinnovato, se non altro grazie alla sostituzione di tutti i precedenti ministri del Partito laburista, passato all’opposizione, con i nuovi ministri dei tre partiti che vanno a comporre la nuova grande coalizione di governo, insieme ai liberali di Rutte (VVD): i cristiano-democratici (CDA), i liberal-democratici (D66) e l’Unione Cristiana (CU). Restano invece all’opposizione, dopo il fallimento delle trattative, i Verdi, nonostante il buon risultato elettorale del marzo scorso.

Come da tradizione, sono tre i vicepremier, uno per ognuno dei partiti della coalizione. Per i cristiano-democratici c’è Hugo de Jonge, che prende anche le deleghe alla Salute, al Welfare e allo Sport, dopo essere stato per sette anni assessore al comune di Rotterdam. Per il D66 la carica di vicepremier va a Kajsa Ollongren, che abbandona così dopo poche settimane la poltrona di sindaco di Amsterdam, che le era stata affidata ad interim dopo la morte del sindaco uscente, il laburista Eberhard van der Laan. Ollongren riceve la delega agli Interni, mentre un’altra donna vicepremier, Carola Schouten, dell’Unione Cristiana, si occuperà di agricoltura.

Il partito del premier Rutte si prende altri ministeri importanti. Anzitutto gli Esteri, affidati a Halbe Zijlstra, uno dei pochi volti veramente noti della compagine di governo: ha infatti fatto parte già del primo governo Rutte tra il 2010 e il 2012, ed era stato capogruppo del VVD alla Camera nell’ultima legislatura. Da segnalare, nel 2015, la sua opposizione all’accordo sul nucleare con l’Iran. Altra pedina rilevante per i liberali è quella del ministero dello Sviluppo economico e dell’ambiente, affidato a Eric Wiebes, già sottosegretario alle Finanze.

E proprio alle Finanze, dopo il mandato di Jeroen Dijsselbloem (noto per essere stato anche presidente dell’Eurogruppo e aver gestito da quella posizione la crisi greca), arriva un cristiano-democratico, Wopke Hoekstra, un passato da manager di multinazionali come Shell e McKinsey, oltre ad essere parlamentare dal 2011. È invece un tecnico, seppure in quota CDA, il nuovo ministro della Giustizia, Ferdinand Grapperhaus, docente di diritto all’università di Maastricht. Cristiano-democratica è anche la nuova ministra della Difesa, Ank Bijleveld, che per ottenere questa carica lascia la presidenza della provincia di Overijssel, roccaforte del partito.

Due i ministeri affidati ai liberali europeisti del D66. All’Istruzione e alla Cultura va Ingrid van Engelshoven, già segretaria del partito dal 2009 al 2013 e con un incarico nell’amministrazione comunale dell’Aia a partire dal 2010. Al ministero delle Politiche sociali e del lavoro va invece Wouter Koolmees, parlamentare dal 2010.

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