Rimpasto in Polonia, nuovi ministri per Esteri e Difesa

By admin
In Elezioni nazionali
gen 9th, 2018
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Il presidente della Repubblica Andrzej Duda e il premier polacco Mateusz Morawiecki

Il presidente della Repubblica Andrzej Duda e il premier polacco Mateusz Morawiecki

Dall’11 dicembre scorso la premier polacca Beata Szydlo, in carica dal novembre 2015 dopo la vittoria del suo partito Legge e Giustizia alle elezioni politiche di quell’anno, ha ceduto il posto al suo ministro delle Finanze Mateusz Morawiecki. Un tecnico, almeno fino al marzo del 2016, quando anche lui ha deciso di entrare nel partito di maggioranza (che grazie alla sua nomina ha toccato un nuovo picco nei sondaggi, superando quota 40%). Un mese dopo la nomina a premier (con Beata Szydlo che è rimasta al governo come vicepremier), Morawiecki ha apportato un ampio rimpasto di governo, con l’obiettivo preciso di migliorare le relazioni con Bruxelles: anche se la Commissione europea non sembra voler ritirare la procedura per avviare le sanzioni dell’art. 7 dei Trattati, per il rischio di violazione grave allo stato di diritto in Polonia.

Sotto questa luce è da intendersi, infatti, la sostituzione del ministro della Difesa Antoni Macierewicz, vicepresidente di Legge e Giustizia e molto vicino agli ambienti della destra nazionalista e ultracattolica del paese. Il partito conserva comunque le redini del ministero della Difesa, dove arriva il ministro dell’Interno uscente Mariusz Błaszczak, personalità meno discussa ma comunque molto vicina al leader di Legge e Giustizia, Jaroslaw Kaczynski.

Un’altra figura controversa, quella del ministro degli Esteri Witold Waszczykowski, critico soprattutto nei confronti della Germania e strenuo difensore della riforma della giustizia osteggiata a Bruxelles, esce dall’esecutivo. Al suo posto è stato promosso Jacek Czaputowicz, già sottosegretario agli Esteri, ma con un profilo più tecnico (è entrato in Legge e Giustizia nel 2014 dopo una lunga carriera di dirigente del ministero degli Esteri). Una nomina che ha ottenuto il beneplacito anche di Radoslaw Sikorski, ex potente ministro degli Esteri nel governo europeista di Donald Tusk.

Il premier Morawiecki lascia l’incarico di ministro delle Finanze, che aveva tenuto ad interim nell’ultimo mese. Al suo posto arriva la viceministra uscente Teresa Czerwińska, economista e già docente all’Università di Varsavia, anche lei appartenente a Legge e Giustizia. Al ministero della Salute, invece, viene sostituito Konstanty Radziwiłł, noto per le suo anti-abortismo militante e per la sua opposizione alle pratiche contraccettive. Prende il suo posto un tecnico, Łukasz Szumowski, già viceministro dell’Università e della Ricerca.

Il rimpasto di governo arriva pochissimi giorni dopo la diffusione di un sondaggio che attesta all’88% la percentuale di polacchi favorevoli all’adesione all’Unione Europea: mai così in alto da quasi quattro anni. Resta invece alto lo scetticismo sull’ingresso nella moneta unica, visto con favore solo dal 22% della popolazione.

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