Proteste ad Atene. Le presidenziali a Cipro. Prima sconfitta per Macron

By admin
In Elezioni nazionali
feb 4th, 2018
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Un'immagine della manifestazione di piazza ieri ad Atene

Un’immagine della manifestazione di piazza ieri ad Atene

Secondo turno di ballottaggio a Cipro, per le elezioni presidenziali, e in Francia, per il voto in due circoscrizioni elettorali dell’Assemblea Nazionale. Ma la giornata in Europa è stata caratterizzata soprattutto da una manifestazione in piazza Syntagma, ad Atene, per protestare contro le trattative in corso tra Grecia e Macedonia che puntano a risolvere la diatriba sul nome dell’ex repubblica jugoslava. La manifestazione è stata convocata dai movimenti nazionalisti, con il sostegno morale della Chiesa ortodossa e del ministro della Difesa Panos Kammenos, leader dei Greci Indipendenti, che chiede un referendum su un eventuale accordo tra i due paesi. Alla manifestazione ha partecipato a sorpresa anche Mikis Theodorakis, storico rappresentante dell’antifascismo greco, sceso in piazza con i neonazisti di Alba Dorata.

Cipro

Pronostici rispettati per le elezioni presidenziali. Riconfermato infatti il presidente uscente Nicos Anastasiades, che nel corso del suo primo mandato ha condotto il paese fuori dalla crisi finanziaria e che ora si pone l’ambizioso obiettivo di risolvere la decennale questione che riguarda la parte settentrionale dell’isola occupata dai turchi. Anastasiades ha sconfitto al ballottaggio, come cinque anni fa, il leader della sinistra Stavros Malas, con una percentuale pressoché identica: fu il 57,5% nel 2013, mentre nel voto che lo ha riconfermato presidente i suffragi per Anastasiades si sono fermati al 56%.

Francia

Ballottaggio anche in Francia per due elezioni suppletive in altrettante circoscrizioni dell’Assemblea Nazionale. E fa notizia la prima sconfitta elettorale per il partito del presidente Emmanuel Macron. Nella prima circoscrizione di Val d’Oise, la candidata di La République en Marche, Isabelle Muller-Quoy, eletta deputata nel giugno scorso in un voto poi annullato dalla Corte Costituzionale, è stata sconfitta a sorpresa dal suo sfidante di centro-destra, Antoine Savignat, che ha prevalso con il 51,2% (alle legislative di giugno 2017 era stato invece sconfitto, sempre al ballottaggio, con il 45,7%). Le elezioni suppletive in Francia sono storicamente difficili per i partiti al governo: ma non ci si aspettava una sconfitta per il partito di Macron a poco più di sei mesi dalle legislative. Canta vittoria invece Laurent Wauquiez, presidente dei Repubblicani di centro-destra da poco più di un mese, dopo aver vinto un congresso praticamente senza rivali. Wauquiez appartiene all’ala destra del partito: alle primarie del 2016 per la scelta del candidato presidente sostenne Nicolas Sarkozy al primo turno e François Fillon al ballottaggio.

Nella seconda elezione suppletiva della giornata, Ian Boucard, anch’egli del centro-destra, conferma con il 58,9% dei voti il suo seggio che aveva già ottenuto alle legislative del giugno scorso, in un voto poi invalidato dalla Corte Costituzionale. Divario molto più ampio, stavolta, nei confronti del suo sfidante, Christophe Grudler di La République en Marche, che alle legislative dello scorso anno perse per soli 278 di scarto.

In Francia si tornerà al voto a marzo in altre quattro circoscrizioni per altrettante elezioni suppletive (in tutti e quattro i casi il voto è stato annullato dalla Corte Costituzionale per alcune irregolarità). Il 4 e l’11 marzo si voterà nella seconda circoscrizione della Guyana, nei territori d’oltremare, dove alle legislative di giugno fu eletto Lénaick Adam di La République en Marche (eletto a 25 anni, uno dei più giovani della storia della Quinta Repubblica francese). L’11 e il 18 marzo si voterà nell’ottava circoscrizione dell’Alta Garonna, uno dei pochi seggi conquistati a giugno 2017 dal Partito socialista con Joël Aviragnet (per meno di cento voti di scarto rispetto al candidato macroniano). Il 18 e il 25 marzo, poi, si voterà nella quarta circoscrizione di Loiret, dove il repubblicano Jean-Pierre Door fu eletto a giugno 2017 con appena otto voti di scarto rispetto al candidato di La République en Marche, e in un altro dei territori d’oltremare, a Mayotte, dove il deputato uscente è Ramlati Ali, socialista eletto con il sostegno del partito di Macron.

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