Chi sono

Stefano Savella

Sono nato a Barletta nel 1982, ma da oltre dieci anni vivo e lavoro a Bari come redattore editoriale freelance. Mi sono occupato di politica europea e di Mezzogiorno sul blog «Questioni Meridionali» dal 2011 al 2013. Un mio articolo è apparso nel marzo del 2008 sullo «Straniero». Ho pubblicato in passato alcune brevi inchieste su «Nazione Indiana»: Dov’è l’emergenza, Il mondo di Tatiana, Tutele a metà. L’infanzia tra abuso e mercato, Il caso delle badanti vittime del metanolo in Sicilia. Sono anche giornalista pubblicista, e a partire dal 2015 ho tenuto conferenze e seminari in giro per la Puglia sulla politica europea e la crescita dei partiti nazionalisti. Nulla mi appassiona quanto le elezioni (lo so, è un mio problema), ma per me è il modo migliore per capire cosa succede nelle altre parti del mondo, e in particolare in Europa. Se non ci credete, chiedete ai couchsurfer che sono passati da qui.

A gennaio del 2017 è uscito il mio secondo libro, Povera patria. La canzone italiana e la fine della Prima Repubblica (Arcana). Il mio primo libro, invece, l’ho pubblicato nel settembre 2013: Soffri ma sogni. Le disfide di Pietro Mennea da Barletta (Stilo Editrice).

Guardo all’Europa ma amo la mia terra: sono direttore di «PugliaLibre. Libri a km zero», rivista web sull’editoria pugliese che ho contribuito a fondare. Dal 2012 collaboro come moderatore della rassegna ‘Building Apulia’ promossa dalla Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia.

Leggo soprattutto saggistica e ho la fortuna sfacciata di lavorare su libri pubblicati da Laterza. Ma nel mio pantheon ci sono soprattutto poeti: Sandro Penna, Dario Bellezza, Franco Arminio.

Se in estate sparisco per due settimane, è perché sto ascoltando Franco Bragagna che commenta l’atletica leggera. Ogni quattro anni, poi, provo a non perdermi nemmeno un minuto delle Olimpiadi, compresi tennis tavolo, taekwondo e kayak.

Per contatti: s.savella[at]puglialibre.it / Twitter: @StefanoSavella