Belgio: verso Kris Peeters nuovo premier di una maggioranza a trazione fiamminga

    Lug 22nd, 2014
    898 Views
    Kris Peeters © Belga

    Kris Peeters © Belga

    In Belgio lo stallo delle ultime settimane sulla formazione del nuovo governo sembra essersi sbloccato. Questo pomeriggio, il re Filippo ha infatti incaricato Kris Peeters, leader del Partito cristiano democratico fiammingo CD&V, e Charles Michel, leader del Partito liberale francofono MR, di formare un nuovo governo, che sarebbe presieduto dal primo, attualmente presidente del parlamento fiammingo.

    Le trattative, che a giugno apparivano a buon punto, si sono arenate quando il partito centrista francofono CdH ha rifiutato di entrare in una coalizione di centro-destra insieme al partito nazionalista fiammingo N-VA, al CD&V e al MR. Lo scenario straordinariamente frammentato uscito dalle ultime elezioni federali mostra ora una sola opportunità per la formazione di un governo: quella che prevede l’ingresso in coalizione del partito liberale fiammingo Open VLD, il cui leader è il presidente del gruppo liberal-democratico al Parlamento europeo Guy Verhofstadt. Questa soluzione porterebbe però al governo una maggioranza a netta prevalenza fiamminga, con tre partiti su quattro.

    La strada è tuttavia ancora in salita. Peeters dovrà infatti ricercare un difficile compromesso con l’N-VA, che non esprimerà il primo ministro ma che pretenderà riforme per una maggiore autonomia delle Fiandre e un indebolimento del governo federale a partire dal budget a sua disposizione. Al tempo stesso, i liberali francofoni di MR, quale unico partner della parte vallone del paese, richiederanno maggiore visibilità per le loro proposte. Il fatto stesso che il leader dell’MR, Charles Michel, sia stato incaricato dal re al fianco di Peeters (circostanza non molto frequente, giacché in questa fase delle consultazione il re nomina un solo “formatore”, cioè un capo del governo in pectore) è segnale, secondo la politologa Caroline Van Wynsberghe, di una manovra che permette ai liberali francofoni di far valere il proprio peso anche nelle consultazioni dei prossimi giorni.

    Uscito dal colloquio con il re dopo aver ottenuto l’incarico di formare un governo, Peeters ha comunque affermato di voler riavviare i contatti anche con i centristi francofoni di CdH, benché il leader di quest’ultima formazione, Benoit Lutgen, nelle scorse settimane abbia rivendicato la sua decisione di non entrare in una maggioranza con l’N-VA e condannando la scelta dell’MR di voler entrare in un governo “a qualsiasi costo”. Resteranno all’opposizione anche i due partiti ecologisti, Ecolo (francofono) e Groen (fiammingo).

    @StefanoSavella

    Comments are closed.