António Costa vince le primarie del Partito socialista in Portogallo

    Set 30th, 2014
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    Da sindaco di Lisbona a candidato premier del partito socialista in Portogallo. António Costa ha infatti vinto domenica le primarie battendo il segretario del partito António José Seguro, che ha subito ammesso la sconfitta e comunicato le sue dimissioni dalla leadership (dove potrebbe essere sostituito dallo stesso Costa). Sindaco di Lisbona dal 2007, 53 anni, Costa è stato in precedenza europarlamentare e vicepresidente del Parlamento europeo, e anche ministro dell’Interno nel governo socialista di José Socrates tra il 2005 e il 2007. Le primarie di domenica hanno coinvolto circa 250.000 persone tra iscritti ed elettori e simpatizzanti: sono state le prime primarie aperte nella storia del partito. Costa ha ottenuto circa il 69% dei consensi, sorprendendo molti commentatori: in tutti i sondaggi diffusi nelle settimane precedenti al voto, Costa era infatti indicato con una quota tra il 50 e il 55% dei consensi.

    Le prossime elezioni politiche in Portogallo sono previste nell’ottobre del 2015. Il partito socialista è da tempo in testa nei sondaggi, anche in seguito alle impopolari misure di austerità adottate dal governo di centro-destra del premier Pedro Passos Coelho, che ha dovuto attingere anche a un prestito di 78 miliardi di euro da parte di Unione europea e Fondo Monetario Internazionale. Il margine di vantaggio della sinistra è tuttavia ristretto, come è stato dimostrato anche nelle recenti elezioni europee. Il 25 maggio scorso infatti il partito socialista ha vinto le elezioni ma fermandosi al 31,5%, tenendo a meno di 4 punti di distanza il partito socialdemocratico di centro-destra al 27,7% (sotto un simbolo che comprendeva anche il partner di minoranza di coalizione, il partito popolare): un divario considerato insufficiente anche da parte della classe dirigente del partito socialista, compreso lo stesso Costa.

    «Questo è il primo giorno della fine dell’attuale governo», ha affermato Costa subito dopo la vittoria alle primarie. Ma per diventare il prossimo primo ministro portoghese avrà bisogno di portare molto più consenso al suo partito, per provare a raggiungere la maggioranza assoluta dei 230 seggi dell’Assemblea della Repubblica. In caso contrario, potrebbe essere necessario formare una grande coalizione proprio con il partito socialdemocratico di centro-destra, a meno che non riescano a entrare in parlamento nuove formazioni politiche che accettino di formare un governo con il partito socialista. Alle ultime elezioni europee, ad esempio, la vera rivelazione è stata il partito della terra, che ha ottenuto il 7,1% dei voti e ha eletto due eurodeputati confluiti nel gruppo dell’ALDE. A livello locale, tuttavia, questo partito ha finora fatto parte soltanto di coalizioni di centro-destra. Sembra invece escluso un accordo post-elettorale con l’alleanza rosso-verde tra partito comunista e verdi, o con il Blocco di sinistra.

    @StefanoSavella

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