Elezioni amministrative in Slovenia, Jankovic si conferma sindaco di Lubiana

    Ott 8th, 2014
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    Reduce da un’esperienza tutt’altro che felice sulla scena politica nazionale slovena, Zoran Jankovic ha tuttavia incassato domenica il terzo mandato per la guida di Lubiana. Non sarà infatti necessario il ballottaggio nella capitale, dove il sindaco uscente ha ottenuto il 57,5% dei voti, pur perdendo tuttavia con la sua lista la maggioranza assoluta dei consiglieri comunali (ha conquistato 21 seggi su 45). Non ci si aspettano comunque grandi novità nella gestione amministrativa della città: d’altra parte, Jankovic non aveva rivali in grado di impensierirlo. La bassa affluenza alle urne, appena il 35,8% (quasi dieci punti in meno della media nazionale, che si è attestata al 44%), sembra testimoniare proprio l’assenza di alternative forti al sindaco che governa ininterrottamente la città dal novembre 2006. Il secondo candidato più suffragato, Damjan Damjanovic, si è fermato al 23,1%, e addirittura tutti gli altri dieci candidati sindaco si sono fermati sotto il 5%, compreso quello del partito SMC del nuovo premier Miro Cerar. Dal punto di vista del consenso, Jankovic ha subito solo un lieve arretramento rispetto alle precedenti elezioni: nel 2006 fu eletto con il 62,99%, nel 2010 con il 64,79%, alle suppletive del 2012 con il 60,99%.

    A Maribor, la seconda città del paese, dove si sono presentati ben 17 candidati sindaco, sarà invece necessario il turno di ballottaggio tra due settimane, ma già il risultato del primo turno sembra acquisito. La sfida sarà comunque un evento storico per la città. Nel marzo del 2013 Andrej Fištravec, sociologo e uno dei leader della protesta che aveva chiesto nei mesi precedenti a gran voce le dimissioni del sindaco Franc Kangler, in carica dal 2006 e accusato di corruzione, ha vinto le elezioni al primo turno con il 52,4%, distanziando il candidato del partito socialdemocratico (al 24,6%) e il vicesindaco uscente, braccio destro di Kangler, fermo al 6%. Quelle di un anno e mezzo fa erano tuttavia elezioni suppletive, e si è dovuto così tornare alle urne domenica scorsa per aprire una nuova completa consiliatura. Il risultato è stato eloquente: Fištravec ha ottenuto il 40,4% dei voti, e al ballottaggio sfiderà proprio Franc Kangler, tornato sulla scena, fermo però al 17,7%: gli occorrerà un’impresa per ribaltare il risultato, in una sfida che ha tutto il sapore del vecchio contro il nuovo.

    Grande sconfitto di queste elezioni amministrative è comunque il partito di maggioranza relativa in parlamento, il SMC di Miro Cerar, che non conquista nemmeno un sindaco: risultato forse prevedibile, considerando che il partito è stato fondato appena quattro mesi fa, e non può dunque contare su un forte radicamento sul territorio. A Maribor, ad esempio, il candidato sindaco dell’SMC, Anton Kranjc, ha ottenuto il 10,9%, al di sotto della percentuale richiesta per accedere almeno al ballottaggio: idem a Celje (12,4%), Koper (24,4%), Novo Mesto (9,4%). Come magra consolazione, anche gli altri partiti tradizionali hanno visto arretrare le proprie posizioni a queste elezioni amministrative: gran parte dei sindaci eletti al primo turno sono infatti indipendenti e appoggiati da liste civiche.

    @StefanoSavella

    Fonte immagine: www.zurnal24.si

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