Elezioni in Ucraina, testa a testa Poroschenko-Yatsenyuk

    Ott 27th, 2014
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    Ancora testa a testa tra la lista del presidente Petro Poroschenko e quella del premier Arsenij Yatsenyuk in Ucraina quando è ufficiale lo spoglio di poco più dei due terzi delle schede. Il risultato è comunque chiaro: vengono premiati i partiti che hanno nel loro programma di governo il proseguimento dei negoziati per l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea. Restano inoltre molto distanti i nazionalisti di Svoboda (4,73%) ma anche i neonazisti di Right Sector, fermi sotto il 2%, così come per la prima volta sotto la soglia di sbarramento è il partito comunista, fermo al 3,93%. Ma vediamo nel dettaglio i risultati fino ad ora ufficiali.

    Il Fronte popolare di Yatsenyuk è al momento attestato al 21,88%, con poco più di 40.000 voti in più del Blocco del presidente Poroschenko, fermo al 21,48%. In nessuno dei due casi è possibile un confronto con le precedenti elezioni parlamentari dell’ottobre 2012, quando a vincere le elezioni fu il partito delle regioni dell’ex presidente filo-russo Yanukovich. Un confronto soltanto parziale si può considerare per il Blocco di Poroschenko, giacché il suo capolista, l’ex pugile Vitaliy Klychko, nel 2012 guidava un’altra formazione politica, l’UDAR, che ottenne alla sua prima partecipazione elettorale il 13,96%.

    Attualmente occupa la terza posizione il partito di centro-destra Samopomich, anch’esso europeista ma più radicalmente anti-russo: il suo leader è il sindaco di Lviv Andriy Sadovyi e attualmente la percentuale di voti è pari all’11,11%. Il primo partito pro-russo è il Blocco di Opposizione, guidato da Yuriy Boyko, ex vicepremier e ex ministro dell’Energia: al momento ottiene il 9,68%.

    Entrano in parlamento anche altri due partiti: quello della sinistra radicale di Oleg Liashko (con il 7,39%, assai più del 2012 quando si fermò poco sopra l’1% e ottenne un solo seggio grazie ai collegi individuali) e il partito Patria dell’ex premier Julia Timoschenko, che invece perde molti consensi, passando dal 25,55% al 5,66%.

    Al di sotto della soglia di sbarramento nazionale tutti gli altri partiti, ma entreranno in parlamento anche altri deputati grazie a singole affermazioni. È il caso, ad esempio, di Dmytro Yarosh, leader del partito di estrema destra Right Sector: malgrado a livello nazionale la percentuale ottenuta sia appena dell’1,85%, sarebbe scattato per lui un seggio nella regione di Dnepropetrovsk in quanto candidato più votato.

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