Calabria, ore decisive per il candidato del Partito democratico

    Lug 21st, 2014
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    Gianluca Callipo con Matteo Renzi

    Gianluca Callipo con Matteo Renzi

    La settimana che si apre oggi potrebbe rivelarsi decisiva sulle candidature alla presidenza della Regione Calabria, soprattutto nel Partito democratico. Tutto ciò malgrado, a più di tre mesi dalle dimissioni dell’ex governatore Giuseppe Scopelliti, condannato a sei anni per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico, non sia stata ancora stabilita la data delle prossime elezioni regionali (al contrario di quanto sta avvenendo in Emilia-Romagna, dove appare certo che si voterà entro l’inizio di novembre). Il segretario regionale del PD, Ernesto Magorno, ha anche denunciato l’esistenza di «un accordo bipartisan» per portare la regione alle urne soltanto nel 2015.

    Nonostante questo, le acque soprattutto nel centrosinistra sono da tempo piuttosto agitate. Dopo varie indiscrezioni giornalistiche e rumours delle settimane scorse, la proposta unitaria arrivata dalla segreteria regionale con il beneplacito di Roma sarebbe quella della candidatura di Massimo Canale, già candidato alla leadership del partito in Calabria all’ultimo congresso per l’area cuperliana. Un nome, quello di Canale, messo in campo soprattutto per evitare la corsa di un altro pezzo forte del partito regionale, la cui candidatura fa però storcere il naso ai dirigenti nazionali, vale a dire quella del presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio. Il quale, infatti, ha già dichiarato di non voler rinunciare alle primarie in programma il prossimo 21 settembre nemmeno in presenza della candidatura unitaria di Canale. Anzi, avvierà a breve la raccolta delle firme proprio a questo scopo.

    Dinanzi alla candidatura di Oliverio, l’area renziana starebbe però valutando l’idea di sparigliare, puntando su un candidato più vicino a Renzi e alla sua idea di rinnovamento. Come riportava nei giorni scorsi «L’Ora della Calabria», l’identikit sembrerebbe corrispondere con quello di Gianluca Callipo, 32 anni, renziano della prima ora e già sindaco di Pizzo Calabro. A Roma, come riporta il quotidiano calabrese, l’entourage del premier sarebbe entusiasta della scelta. Su questo nome andrebbero però superate le perplessità dei maggiorenti del partito, e soprattutto dei consiglieri regionali uscenti, che invece avrebbero proposto il nome di Mario Maiolo, ex assessore regionale e già candidato non eletto alle ultime elezioni europee.

    Nonostante il grande attivismo del Partito democratico, il centro-destra sembra restare a guardare. I nomi in campo non mancano, dalla presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, all’assessore al Bilancio Giacomo Mancini, nipote dello storico esponente socialista calabrese, al presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa. I giochi sembrano rinviati a settembre, in una regione in cui il centrodestra alle ultime europee ha dimostrato di poter giocare ad armi pari con il PD: se infatti Forza Italia si è fermata al 19,6% (comunque tre punti sopra la media nazionale), l’alleanza tra Nuovo Centrodestra e Udc ha toccato quota 11,4% e Fratelli d’Italia il 3,6%. Proprio l’Udc, che in Calabria ha una delle sue roccaforti, potrebbe risultare ago della bilancia. In vista del prossimo Consiglio nazionale di giovedì a Roma, le anime del partito in Calabria si chiedono quale progetto sposare per le prossime regionali: l’ingresso nel centrosinistra, la conferma dell’alleanza con Forza Italia o un rafforzamento del rapporto con il Nuovo Centrodestra, nel quale milita l’ex governatore Scopelliti.

    Ai blocchi di partenza è intanto pronta anche Sinistra Ecologia e Libertà, che alle primarie del centrosinistra candiderà la sua personalità più nota, il sindaco di Lamezia Terme Gianni Speranza. La scissione avvenuta alla Camera ha però toccato anche la rappresentanza calabrese di Sel: già ai primi di giugno, infatti, il deputato Ferdinando Aiello ha comunicato l’ingresso nel gruppo del Partito democratico a Montecitorio, seguito poi dall’ex sindaco di Cosenza Eva Catizone.

    @StefanoSavella

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