Cade dopo due mesi il governo Löfven, la Svezia alle urne in primavera

By admin
In Elezioni nazionali
dic 3rd, 2014
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Stefan Löfven

Stefan Löfven

Già da ieri sembrava profilarsi una prematura crisi di governo in Svezia. Oggi, con il voto del Riksdag che ha bocciato la legge di bilancio proposta dal governo del socialdemocratico Stefan Löfven, è arrivata l’ufficialità: il primo ministro ha infatti indetto elezioni anticipate per il prossimo 22 marzo. Il paese, come si ricorderà, era andato alle urne già lo scorso 14 settembre e tornerà a votare dopo soli sei mesi: era dal 1958 che in Svezia non si verificavano elezioni anticipate, e quello guidato da Löfven si è rivelato il governo più breve addirittura dal 1932. Un autorevole osservatore della politica europea scriveva ieri che «la politica svedese è inaspettatamente diventata molto italiana negli ultimi tempi».

Il voto di oggi in parlamento era il primo vero test per il governo di minoranza rosso-verde, e il suo esito era già stato previsto dalle dichiarazioni di ieri del partito di estrema destra Democratici Svedesi, che aveva annunciato il voto a favore nella contro-proposta di bilancio presentata dai quattro partiti di centrodestra che fanno parte dell’Alleanza. Così è stato: la proposta di bilancio della maggioranza si è infatti fermata a 153 voti, ben al di sotto della maggioranza assoluta di 176; la proposta dell’opposizione ha invece ottenuto 182 voti favorevoli.

La Svezia piomba così in un’inedita fase di instabilità: anche il governo precedente di centrodestra, guidato per la seconda volta da Fredrik Reinfeldt, non aveva la maggioranza dei seggi al Riksdag, ma era sempre riuscito a far passare i suoi provvedimenti grazie al sostegno di altri partiti o all’uscita dall’aula di esponenti dell’opposizione. La crescita dei consensi alle ultime elezioni per i Democratici Svedesi ha invece reso il governo socialdemocratico più debole del precedente e non si sono verificate, nemmeno nelle ultime ore, le condizioni per un allargamento al centro della maggioranza. Proprio sul partito di estrema destra, vero ago della bilancia della politica svedese grazie 12,9% ottenuto alle elezioni dello scorso settembre, sono ora puntati tutti i riflettori. L’elettorato potrebbe infatti premiare i Democratici Svedesi per aver rispettato le promesse e aver fatto cadere alla prima occasione utile il governo, tenendo saldi i propri princìpi; oppure, potrebbe penalizzarli per aver causato una fase di instabilità che impedirà al paese di affrontare i più urgenti dossier sul tavolo. A rendere più complessa la situazione è l’assenza dallo scenario politico del leader dei Democratici Svedesi, Jimmie Åkesson, in cura per un forte stato di stress che lo lascerà fuori dall’agone fino all’inizio del 2015. A guidare il partito alle elezioni dovrebbe perciò essere il 37enne vicesegretario Mattias Karlsson. I sondaggi, per il momento, assegnano mediamente a tutti i partiti le stesse percentuali ottenute alle elezioni di settembre, ma è probabile che la rapida caduta del governo e l’avvio della campagna elettorale possano mutare anche considerevolmente il quadro politico svedese.

@StefanoSavella

One Response to “Cade dopo due mesi il governo Löfven, la Svezia alle urne in primavera”

  1. Gunnar scrive:

    è triste che si è giunti a questo, ma La Svezia ha una forte economia e non dovrebbe essere difficile trovare una soluzione politica.