Elezioni 2018: cinque collegi uninominali in bilico al Centro-Sud

By admin
In Analisi
mar 1st, 2018
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Massimo D'Alema e Teresa Bellanova (fonte: www.corriere.it)

Massimo D’Alema e Teresa Bellanova (fonte: www.corriere.it)

Secondo le stime e le proiezioni pubblicate sui giornali prima del black-out dei sondaggi, la sfida al Centro-Sud per la conquista dei collegi uninominali sarà prevalentemente tra coalizione di centro-destra e Movimento 5 Stelle. Eppure anche in questo caso la popolarità dei candidati nei singoli collegi potrebbe creare qualche sorpresa. Quel che è certo è che non sono pochi i collegi dall’esito incerto, che potrebbero decidersi al votofinish. Dopo i cinque collegi segnalati ieri per il Centro-Nord, vediamo quali possono essere le sfide più interessanti al Centro-Sud.

Roma-10 (Camera)

Nel collegio alla periferia occidentale della capitale si scontrano due nomi di richiamo nazionale. Il centro-sinistra candida qui il segretario dei Radicali, Riccardo Magi, ex consigliere comunale. Malgrado la sua notorietà nazionale, Magi negli ultimi mesi si è impegnato a fondo soprattutto per le firme sul referendum che propone la privatizzazione dell’Atac (si svolgerà il 3 giugno) e gode di un discreto consenso personale (ma 2.600 preferenze alle ultime comunali non furono sufficienti per la rielezione). Nella città guidata da Virginia Raggi sarà però il Movimento 5 Stelle il grande favorito. In questo collegio, dopo l’iniziale candidatura dell’ammiraglio Rinaldo Veri, tramontata dopo poche ore, è stato proposto Dino Giarrusso, uno dei protagonisti della trasmissione televisiva “Le Iene”. Non si può però dimenticare neppure la candidata del centro-destra, Olimpia Tarzia, prima degli eletti a Roma alle regionali del 2010 con oltre 21.500 preferenze e rieletta nel 2013 con circa 3.000 voti nella lista Storace. Tarzia è tra i fondatori del Movimento per la vita, anti-abortista e da pochi mesi responsabile nazionale di Forza Italia per le politiche per la famiglia. Punta a un buon risultato anche Liberi e Uguali, che candida Stefano Fassina.

Potenza (Camera)

Nel capoluogo lucano fece notizia, nel 2014, la vittoria al ballottaggio del sindaco di centro-destra Dario De Luca, in quella che veniva considerata una roccaforte del centro-sinistra. In effetti alle politiche del 2013 la coalizione guidata dal Pd superò il 35%, lasciando ad oltre 12 punti di distanza centro-destra e Movimento 5 Stelle (che qui andò sotto la media nazionale). Ma come accade per altre “regioni rosse”, anche in Basilicata non vi sono collegi sicuri. A queste elezioni il centro-sinistra propone Guido Viceconte, volto storico di Forza Italia e più volte sottosegretario. Passato dal 2013 con il Nuovo Centrodestra, ora è candidato in quota Civica Popolare, la lista guidata da Beatrice Lorenzin. Gli elettori di centro-sinistra delusi da questa scelta troveranno un’alternativa possibile in Roberto Speranza, l’ex capogruppo del Pd candidato qui nell’uninominale con Liberi e Uguali. Ma la confusione dei ruoli non è finita qui: il centro-destra candida in questo collegio, in quota Noi per l’Italia-Udc, Nicola Benedetto, fino a due mesi fa assessore alle Infrastrutture nella giunta regionale di centro-sinistra. In questa sfilata di cambi di casacca, ci ha messo del suo anche il Movimento 5 Stelle: il suo candidato Salvatore Caiata, presidente del Potenza calcio ed ex dirigente di Forza Italia, è stato espulso pochi giorni fa, e quindi non farà parte del gruppo del M5S alla Camera se venisse eletto.

Altamura (Camera)

Non è vero che le elezioni si vinceranno solo nelle grandi città. Molti collegi uninominali comprendono gruppi di comuni nelle aree interne del paese, e in molti di essi dinamiche locali si mescolano al voto d’opinione di carattere nazionale. Il caso di Altamura, sulla Murgia barese, è esemplare. La cittadina di 70.000 abitanti è la più grande del collegio, e qui gli ultimi mesi sono stati ad alta tensione: il sindaco Giacinto Forte, di centro-destra, eletto nel 2015, è agli arresti domiciliari per corruzione fin dal luglio 2017, ma si è dimesso soltanto pochi giorni fa insieme ai consiglieri della sua maggioranza. Un così lungo travaglio potrebbe aver eroso una parte del largo consenso del centro-destra, che qui propone un candidato sui generis: Rossano Sasso, coordinatore pugliese della Lega, a differenza degli altri leghisti pugliesi non proviene da altri partiti della coalizione ma ha iniziato la sua esperienza politica con “Noi con Salvini”. Si tratta, insomma, di capire quanto un candidato salviniano possa riuscire a far breccia nell’elettorato di un collegio del Sud. A sfidarlo ci sarà la giovane deputata uscente Liliana Ventricelli, vera sorpresa alle Parlamentarie del Pd del 2012 e vicina al ministro della Giustizia Andrea Orlando. Il Movimento 5 Stelle candida Nunzio Angiola, professore di economia all’Università di Foggia, dove risiede.

Nardò-Gallipoli (Senato)

Anche al Senato un terzo dei collegi verrà assegnato con i collegi uninominali, ovviamente dai confini più ampi rispetto a quelli della Camera. Uno dei collegi di cui si è più parlato e su cui sono puntati gli occhi di tutta Italia è nel profondo Salento, ed è quello scelto da Massimo D’Alema (Liberi e Uguali). D’Alema dovrà misurare il suo consenso personale con altri candidati di richiamo nazionale: la viceministra allo Sviluppo Economico Teresa Bellanova, una lunga carriera nel sindacato prima di approdare alla politica, e la pentastellata Barbara Lezzi, uno dei volti più noti del Movimento 5 Stelle. Basterebbero questi tre candidati (benché tutti presenti anche in un listino proporzionale) a rendere accesa la sfida: ma il Salento è anche la roccaforte di Raffaele Fitto, che qui raccoglie sempre, per sé o per il suo partito, moltissime preferenze. In questo collegio il centro-destra candida l’ex sindaco di Otranto Luciano Cariddi, dell’Udc: non un fittiano in senso stretto, ma appartenente alla sua stessa lista, Noi per l’Italia. Alla fine potrebbe spuntarla lui, rafforzato da un recente proscioglimento in un’inchiesta che lo aveva riguardato.

Caserta (Senato)

Infine, tra i molti seggi contesi e incerti della Campania, è interessante quello senatoriale di Caserta-Aversa. Perché in uno scenario che vede ovunque favoriti soprattutto centro-destra e Movimento 5 Stelle, qui il centro-sinistra candida l’eurodeputato Nicola Caputo, che potrebbe far valere il suo consenso personale (86.000 preferenze alle ultime europee) per vincere la sfida nel collegio. Il centro-destra punta invece su Giovanna Petrenga: ex direttrice della Reggia di Caserta, deputata da due legislature con Forza Italia, dal 2016 è passata a Fratelli d’Italia. Alle europee del 2009 arrivò penultima tra i candidati del Popolo della Libertà, con 18.500 preferenze. Anche il Movimento 5 Stelle in questo collegio candida una parlamentare uscente, la senatrice Vilma Moronese.

 

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