Giornata nera per Cameron, si dimettono un ministro e un deputato tory

    Set 28th, 2014
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    La giornata di ieri sarebbe dovuta essere quella del discorso conclusivo di Nigel Farage alla conferenza annuale dell’Ukip, dove magari avrebbe pronunciato qualche frase a effetto e avrebbe lanciato ufficialmente la campagna elettorale per il maggio 2015 con un ultimo sprint per le due elezioni suppletive del 9 ottobre. E invece il partito euroscettico ha assestato un colpo a sorpresa ai danni del partito conservatore del premier David Cameron, il quale poche ore dopo ha anche subito le dimissioni di un ministro del suo governo, poi subito rimpiazzato. In serata, la diffusione di altri sondaggi elettorali ha fatto il resto, mostrando un’ulteriore avanzata dell’Ukip in alcuni singoli collegi per le elezioni generali del 2015.

    Andiamo con ordine. La prima notizia della giornata di ieri l’ha data il deputato conservatore Mike Reckless, intervenuto alla conferenza dell’Ukip a Doncaster, annunciando il suo passaggio al partito di Farage. Per questo motivo Reckless lascerà il suo seggio per questo ultimo scampolo di legislatura, provocando così una nuova elezione suppletiva nel suo collegio, quello di Rochester and Strood, a pochi chilometri da South Thanet dove Farage in persona correrà per Westminster nel maggio 2015. Lo shock della defezione di Reckless è in realtà stato dovuto più alla tempistica e al contesto in cui è avvenuta, che al nome del suo protagonista. Reckless, infatti, fin dall’inizio della legislatura nel 2010 (la prima per lui alla Camera dei Comuni), è sempre stato un ribelle per il partito conservatore, votando contro numerosi provvedimenti del suo governo in tema di rapporti con l’Europa e in politica estera: anche giovedì scorso, nel dibattito sulla partecipazione attiva del Regno Unito alla Coalizione contro l’IS in Medio Oriente, Reckless ha votato contro la risoluzione proposta dal premier Cameron. Egli ha inoltre da sempre fatto parte di quella corrente interna ai tories radicalmente euroscettica, e si è speso con vigore per ottenere un referendum sull’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Nel suo intervento di ieri, Reckless ha attaccato frontalmente lo stesso premier, affermando che «la leadership del partito conservatore è parte dei problemi che ostacolano il nostro paese». Reckless ha anche dichiarato che intende candidarsi sotto le insegne dell’Ukip alla prossima elezione suppletiva nel suo collegio, che dovrebbe tenersi intorno alla metà di novembre.

    Appena poche ore dopo, un’altra tegola è caduta sul primo ministro conservatore: le dimissioni del ministro alle Politiche sociali del suo governo, Brooks Newmark, esponente dell’ala moderata del partito, per aver inviato proprie fotografie sessualmente esplicite a una donna che si era in realtà dimostrata essere una giornalista del «Sunday Mirror». Cameron ha immediatamente accolto le dimissioni e ha subito sostituito Newmark con un altro depuato, Rob Wilson, ma il contraccolpo è stato duro, tanto più che proprio oggi il partito conservatore celebra la propria conferenza nazionale annuale a Birmingham.

    Già nei prossimi giorni sarà possibile valutare il peso di questi due eventi nelle rilevazioni demoscopiche sia per le vicine elezioni suppletive del 9 ottobre, sia per le elezioni generali del 2015. Gli ultimi sondaggi sul voto a carattere nazionale, diffusi ieri sera su interviste compiute nei giorni scorsi, non hanno mostrato grandi cambiamenti, con i laburisti in vantaggio sui conservatori con un margine che va tra i due e i sei punti percentuali, e l’Ukip più indietro tra il 15 e il 19%. Sempre ieri sera, però, l’istituto di sondaggi Survation, uno dei più noti in Gran Bretagna, ha diffuso anche nuovi dati su tre singoli collegi-chiave per le prossime elezioni del 2015. A Rotherham, ad esempio, una roccaforte laburista dove le elezioni suppletive del 2012 avevano mostrano una prima, e fino ad allora inedita, crescita dell’Ukip (circa due anni prima del loro successo alle elezioni europee), il sondaggio mostra un vantaggio di undici punti tra i laburisti (al 48%) e il partito di Farage (al 37%), mentre nel 2012 il divario tra i due partiti è stato di circa venticinque punti percentuali. A North Thanet, nel Kent, dove l’Ukip ha il proprio più grande bacino elettorale ma dove dal 1983 in poi è sempre stato eletto il deputato conservatore Roger Gale, il sondaggio mostra un testa a testa tra conservatori (33%) e Ukip (32%), con i laburisti al 24%. Infine, nel collegio di Boston and Skegness, nel Lincolnshire, in un altro territorio tradizionalmente vicino ai tories, l’Ukip avrebbe ben 20 punti di vantaggio sui conservatori e 25 sui laburisti: questo seggio verrà lasciato libero dal deputato tory Mark Simmonds, dimessosi da sottosegretario agli Esteri nell’agosto scorso dopo aver affermato di non riuscire a vivere a Londra con la sua famiglia a causa di uno stipendio considerato troppo basso.

    @StefanoSavella

     

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