Romania, ecco il nuovo governo di Vlorica Dancila

    Gen 30th, 2018
    569 Views
    Vlorica Dancila

    Vlorica Dancila

    Terzo governo in poco più di un anno di legislatura: quasi un record per la Romania, che attraversa una delle fasi politiche più instabili della sua storia recente, malgrado il risultato delle elezioni del dicembre 2016 abbia consegnato una larga maggioranza al Partito socialdemocratico (PSD) e ai suoi alleati liberal-democratici (ALDE). Dopo gli esecutivi guidati da Sorin Grindeanu e Mihai Tudose, la carica di primo ministro è stata ora assegnata a Vlorica Dancila, un’altra fedelissima del leader socialdemocratico Liviu Dragnea. Quest’ultimo è infatti escluso dalla possibilità di diventare premier a causa di una condanna giudiziaria per forde elettorale e di altre inchieste tuttora in corso.

    Vlorica Dancila è eurodeputata dal 2009, si è occupata all’interno del suo partito soprattutto di uguaglianza di genere e diventa ora la prima premier donna in Romania. Ma rispetto a Strasburgo la attende un compito assai più delicato: gestire la difficile coabitazione tra il presidente della Repubblica Klaus Iohannis, vicino al centro-destra e paladino delle battaglie anti-corruzione, e il segretario del PSD Dragnea, che prova a guidare dall’esterno le attività dell’esecutivo (a ciò si devono le dimissioni dei due precedenti primi ministri di questa legislatura). In particolare, Dragnea spinge per l’approvazione di una norma che depenalizzi i reati di corruzione per somme al di sotto di una certa cifra, limitando i poteri d’indagine dell’Autorità nazionale anticorruzione guidata da un’altra donna, Laura Codruta Kovesi.

    Nel nuovo governo Dancila, ben 16 ministri su 27 hanno conservato la carica che già avevano nel precedente governo Tudose. I vicepremier scendono da tre a due, e resta al suo posto Carmen Dan, la ministra dell’Interno sulla quale poche settimane fa si era consumato lo scontro finale tra Dragnea e l’ex premier Tudose. Cambio rilevante invece al ministero delle Finanze, anche in chiave europea: torna infatti alla guida del ministero Eugen Teodorovici, dopo esserlo già stato nel 2015 in uno dei governi guidati dal socialdemocratico Victor Ponta, e già in precedenza potente ministro per i Fondi europei. Tra i primi punti del suo programma, Teodorovici ha dichiarato che non esclude un ritorno alla tassazione progressiva: in Romania infatti dal 2005 è in vigore una flat tax al 16% sul reddito e sugli utili delle aziende.

    Comments are closed.