Ségolène Royal sarà candidata dai socialisti francesi alle europee?

Nov 2nd, 2018
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Ségolène Royal

Ségolène Royal

È ancora possibile rianimare il Partito socialista francese? Il fallimento della presidenza Hollande, la sconfitta di Manuel Valls alle primarie contro Benoît Hamon, il magro risultato di quest’ultimo alle presidenziali dello scorso anno, l’ascesa di Emmanuel Macron al centro e quella, a sinistra, di Jean-Luc Mélenchon, e infine la fondazione, da parte dello stesso Hamon, di un nuovo partito di sinistra, Géneration.s: tutto, insomma, lascerebbe intendere che non ci sia più spazio per il Partito socialista; o comunque non uno spazio superiore al 10% dei consensi, nella migliore delle ipotesi.

Le elezioni europee, in questo scenario, potrebbero rivelarsi una nuova, non sorprendente disfatta. Il nuovo segretario del partito, il 50enne Olivier Faure, uno degli appena trenta deputati ancora in carica, sta pensando a una lista “aperta” alla società civile, di indipendenti, e forse con un nuovo nome: un dibattito presente, pressoché negli stessi termini, anche in Italia tra i dirigenti del Partito democratico. Ma si sta facendo sempre più strada l’idea di affidare un ruolo di primo piano in campagna elettorale a un volto storico del partito, uno dei pochi a essere rimasto al di fuori della sconfitta elettorale del 2017, perché non ricandidata.

Ségolène Royal, nel 2007, è stata la prima donna ad arrivare al ballottaggio alle presidenziali, sconfitta da Nicolas Sarkozy. Una ricandidatura alle elezioni europee le offrirebbe la possibilità di una rivincita rispetto allo stato maggiore del partito che non l’ha pienamente sostenuta in quella fase, e di riconquistare uno spazio politico personale in campo europeo. Ma in realtà tutti sanno che l’ex ministra dell’Ambiente del governo Valls è l’unica in grado di evitare l’affondamento definitivo dei socialisti.

Altri nomi di primo piano del partito, come Pierre Moscovici e Christiane Taubira, hanno già declinato l’invito a guidare la lista socialista alle europee. Royal ha invece appena pubblicato un libro (Quello che finalmente posso dirvi) sui suoi trent’anni di carriera politica che sta già facendo molto discutere, e che riporta al centro dell’attenzione le sue battaglie soprattutto sui diritti delle donne e sui temi ambientali. La focalizzazione su quest’ultimo tema, da sempre centrale in chiave europea per l’elettorato francese, il crollo della popolarità di Macron e quello recentissimo di Mélenchon sono tre elementi che possono ancora aiutare la risalita dei socialisti (oltre al sistema elettorale proporzionale valido per le elezioni europee). L’eventuale candidatura di Royal come capolista sarà in grado di rafforzarla?

 

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